POLITICA E POTERE
Chiesa: "Si introduca un pedaggio per le auto straniere che attraversano il San Gottardo"
Il Consigliere nazionale UDC: "Gli effetti positivi di questo pedaggio spaziano dal maggior introito a disposizione del finanziamento e della manutenzione delle nostre infrastrutture, a quello climatico-ambientale e delle sue politiche"
TiPress

BERNA – Il Consigliere nazionale UDC Marco Chiesa ha depositato oggi a Berna una mozione in cui propone l'introduzione di un pedaggio per l'utilizzo della galleria autostradale del San Gottardo da applicare a veicoli con un peso totale non eccedente le 3,5 tonnellate immatricolati all'estero.

"Anche se – si legge nel testo –, di principio, le strade pubbliche sono esenti da tasse, fondandosi sull'articolo 82 cpv 3 Cost., l'Assemblea federale ha la competenza di autorizzare eccezioni. Queste sono limitate alla riscossione di pedaggi per singole opere quali ponti o gallerie (pedaggi infrastrutturali). In base a questo articolo, un pedaggio sarebbe possibile nel caso della galleria autostradale del San Gottardo".

"Un esempio in CH è la tassa di transito attraverso il Gran San Bernardo. Per coprire gli elevati costi di costruzione e manutenzione delle opere infrastrutturali transalpine, i Paesi limitrofi hanno già affiancato ai normali pedaggi autostradali un sistema di pedaggi ad hoc: l'Austria per l'autostrada del Brennero e il traforo dell'Arlberg, la Francia per le gallerie autostradali del Monte Bianco e del Fréjus e l'Italia per il traforo del Gran San Bernardo. Il transito attraverso la galleria autostradale del San Gottardo e su altri collegamenti transalpini su suolo svizzero (strada del passo del San Gottardo, San Bernardino, Sempione) risulta per contro estremamente economico".

"Infatti, ad eccezione della vignetta introdotta nel 1985 ad un costo di 30 chf, l'infrastruttura svizzera è gratuita per le auto straniere, mentre non è così per gli svizzeri che viaggiano all'estero. Basti pensare ai pesanti tributi chiesti dall'Italia. In CH anche se non vengono riscossi veri e propri pedaggi, l'utente della strada finanzia per lo più in proprio l'infrastruttura attraverso imposte o tasse (a destinazione vincolata) quali quella sui carburanti, il supplemento fiscale sugli oli minerali e la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali".

E ancora: "A livello cantonale è inoltre prelevata la tassa cantonale d'immatricolazione. Un pedaggio differenziato al Gottardo risponde dunque a una logica di equità e non di discriminazione. Gli effetti positivi di questo pedaggio spaziano dal maggior introito a disposizione del finanziamento e della manutenzione delle nostre infrastrutture, a quello climatico-ambientale e delle sue politiche e a quello economico grazie alla riduzione di inutili spostamenti a vuoto e all'impiego più efficiente dei veicoli".

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