POLITICA E POTERE
Matrimonio per tutti, Locarno rimuove la bandiera: "Il messaggio è passato"
L'Esecutivo spiega: "Volevamo dare un segnale contro ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale delle persone"
FOTO TIPRESS

LOCARNO – Il Municipio di Locarno, con riferimento alla votazione federale “Matrimonio per tutti”, conferma di essere favorevole alla modifica legislativa e nel contempo ritiene che "il messaggio che ha voluto dare con l’esposizione della bandiera arcobaleno a favore della citata votazione sia stato raggiunto, per cui ha deciso di ordinarne la rimozione", si legge in una nota dell'Esecutivo.

Il Municipio ricorda che, "dopo aver ricevuto la richiesta da parte del comitato a favore della votazione federale “Matrimonio per tutti” aveva deciso a maggioranza di esporre la bandiera arcobaleno a Palazzo Marcacci per dare un segnale contro ogni forma di discriminazione basata sull’orientamento sessuale delle persone. Decisione questa presa anche da altre città svizzere, fra cui Ginevra e Losanna. L’esecutivo non voleva con questa decisione urtare la sensibilità di nessuno, bensì ribadire la sua opposizione a qualsiasi forma di discriminazione in quest’ambito. Palazzo Marcacci d’altronde è anche la sede dove si celebrano i matrimoni civili e dove è stata ufficializzata la prima unione domestica registrata della Svizzera il 2 gennaio 2007".

Contro la decisione di esporre la bandiera arcobaleno è pure stato interposto un ricorso, che l’esecutivo "auspica potrà portare a una decisione formale di un tribunale che chiarirà quali siano i margini di manovra di un organo democraticamente eletto nell’ambito di una votazione popolare avente per oggetto una modifica legislativa di ordine superiore. Il Municipio è consapevole che su questa tematica vi sia un importante dibattito e ha tenuto conto delle varie sensibilità espresse. Il messaggio che si voleva lanciare, ovvero quello dell’opposizione a qualsiasi forma di discriminazione basta sull’orientamento sessuale è stato raggiunto, per cui ha deciso di ritirare l’esposizione della bandiera a favore della votazione popolare del prossimo 26 settembre".

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