SALUTE E SANITÀ
Addio a Umberto Veronesi, una vita dedicata alla lotta contro il cancro. Si è spento alla soglia dei 91 anni. Grande amico di Franco Cavalli, lo sostenne pubblicamente nel 2007 nella sua corsa al Senato. Ha ottenuto 13 lauree honoris causa. Anticonformist
Sul piano umano si è distinto per il suo anticonformismo sui temi etici ma anche nel rapporto con la moglie, Sultana Razon, dalla quale ha avuto sei figli e che, in un libro, ha rivelato le relazioni extraconiugali del marito e di quando un giorno, in auto, le confessò di aver avuto un figlio da un’altra donna
Foto: TiPress/Benedetto Galli
MILANO - Il 28 novembre avrebbe compiuto 91 anni. Umberto Veronesi, simbolo della lotta ai tumori, si è spento nella sua casa di Milano, circondato dall’affetto della moglie e dei figli. Da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate.

Nato a Milano nel 1925, si laureò in medicina nel 1950, lavorò all’Istituto dei Tumori del capoluogo lombardo e ne divenne direttore generale. Successivamente fondò la Scuola Europea di Oncologia, nel 1982, e in seguito lo Ieo, l’Istituto Oncologico Italiano, inaugurato nel 1991 e che oggi è un modello per la cura e la prevenzione del cancro a livello mondiale. Ha ricevuto tredici lauree honoris causa, nazionali e internazionali. Molto legato all’oncologo Franco Cavalli, al quale ha passato il testimone alla guida della Scuola Europea di Oncologia, Veronesi è stato più volte in Ticino. Nel 2007 sostenne pubblicamente Cavalli durante la campagna elettorale per il Consiglio degli Stati.

Veronesi ha promosso l’utilizzo della tecnica della quadrantectomia per combattere il tumore al seno, un intervento meno invasivo della la mastectomia. Negli ultimi anni ha lavorato sul miglioramento della radioterapia. Difensore dei diritti degli animali, sostenitore del testamento biologico e dell’eutanasia, nel 2003 ha creato la fondazione Veronesi per sostenere la ricerca e la divulgazione scientifica. Tra il 2000 e il 2001 Veronesi è stato ministro della Sanità, e senatore tra il 2008 e il 2011.

Sul piano umano si è distinto per il suo anticonformismo sui temi etici ma anche nel rapporto con la moglie, Sultana Razon, dalla quale ha avuto sei figli e che, in un libro, ha rivelato le relazioni extraconiugali del marito e di quando un giorno, in auto, le confessò di aver avuto un figlio da un’altra donna.

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