BANCASTATO
BancaStato, i Verdi: “Il Governo riferisca in Gran Consiglio sul caso della FaciliTi Sa”
Con una lettera inviata al Consiglio di Stato, i Verdi ripercorrono le polemiche in cui è incorso l’istituto negli ultimi quindi anni: “Si tratta della Banca di tutti i ticinesi, dovrebbe essere gestita secondo i più alti standard e invece…”

BELLINZONA – “Il Governo riferisca in Gran Consiglio a proposito del caso della FaciliTi Sa”. A chiederlo, con una lettera inviata al Consiglio di Stato, sono i Verdi, per cui si tratta di “un atto doveroso di chiarezza e trasparenza nei confronti di tutti i ticinesi”.

Firmata dal capogruppo Francesco Maggi, la lettera ripercorre le molte polemiche in cui è incorsa BancaStato, dagli anni ’90 a oggi, in cui con il caso FaciliTi vede ora il suo direttore e un membro della direzione indagati. “Ci preme sottolineare che si tratta della Banca di tutti i ticinesi, di cui è il Cantone stesso a farsi garante e che dovrebbe essere gestita secondo i più alti standard e invece sembra essere sempre nell’occhio del ciclone”.

Per un istituto bancario, “fiducia e credibilità sono le fondamenta su cui costruire il proprio lavoro”. I Verdi quindi ritengono “sia doveroso richiedere la massima chiarezza e trasparenza, soprattutto per fugare i dubbi che legittimamente possono essere insorti in seguito all’ennesimo caso che tocca Banca Stato”.

Inoltre, aggiungono, “le rassicurazione del Consiglio di Amministrazione che, a fronte dell’apertura dell’indagine, hanno rinnovato la completa fiducia ai vertici della Banca non aiutano dissipare il clima di incertezza. Alla luce di quanto successo, pesa ancora di più la questione della governance, che ormai da tempo chiede una risposta. In attesa di aggiornamenti da parte del Consiglio di Stato, siamo in una situazione di passaggio che non permette di affrontare con tutta serenità il lavoro di controllo del mandato pubblico”.

Si arriva quindi alla richiesta di chiarezza e trasparenza rivolta al Governo, perché, motivano ancora, “siamo convinti che solo sulla base di un dialogo aperto sarà possibile costruire e ripristinare la fiducia indispensabile nei confronti di Banca Stata affinché il mandato di controllo pubblico possa essere svolto pienamente”.

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