BANCASTATO
BancaStato: buon il primo semestre del 2016. L'utile netto cresce di quasi 27 milioni rispetto all'anno precedente
E salvo eventi eccezionali, Il Gruppo BancaStato prevede che nel secondo semestre l’evoluzione degli affari confermerà il buon andamento dei primi sei mesi
 LUGANO – Nonostante la difficile condizione dei mercati finanziari, caratterizzata dal perdurare degli interessi negativi, BancaStato conferma il buon andamento del 2015. Nei confronti dei primi sei mesi del 2015, l’utile netto cresce del 4,7% a 26,7 milioni di franchi. 
 
 
Il totale della cifra di bilancio cresce di 561,2 milioni di franchi e sfiora i 12 miliardi grazie in particolare all’importante aumento dei crediti ipotecari che toccano gli 8,1 miliardi (+355 milioni, pari a +4,6%). Il totale degli impegni nei confronti della clientela è in crescita di 414,6 milioni (+6,1%) a quasi 7,2 miliardi. Tale evoluzione positiva è una testimonianza della fiducia riposta in BancaStato dai clienti privati e istituzionali. Durante il primo semestre 2016 i patrimoni gestiti progrediscono di oltre 437 milioni a 9,9 miliardi.
 
 
Nonostante la difficile situazione dei mercati finanziari, i ricavi netti diminuiscono solo leggermente nei confronti dei primi sei mesi del 2015 (-4,4%) a 87,6 milioni. La principale fonte di ricavo, il risultato da operazioni su interessi, segna una flessione del 3,2% a quasi 63,3 milioni in particolare a causa del perdurare dei tassi di mercato negativi che continua a ridurre i margini commerciali delle banche. Il risultato da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio registra un calo del 2,1% a 15,2 milioni, principalmente in relazione all’instabilità vissuta dai mercati borsistici negli ultimi mesi e all’atteggiamento della clientela che permane prudenziale. Il risultato da operazioni di negoziazione si attesta a 6,1 milioni con un decremento di 2 milioni, mentre gli altri risultati ordinari progrediscono di 0,4 milioni a 3,1 milioni.
 
 
Le misure di contenimento dei costi messe in atto da BancaStato consentono un’ulteriore riduzione dei costi d’esercizio, che diminuiscono del 2,4% a 47,2 milioni di franchi. L’utile lordo segna una riduzione del 6,7% a 40,4 milioni. Le rettifiche e ammortamenti su immobilizzazioni immateriali diminuiscono del 18,2% a 8,5 milioni grazie in particolare al completamento dell’ammortamento su due anni dell’investimento per il passaggio ad inizio aprile 2014 sulla nuova piattaforma informatica.
 
 
Grazie al buon risultato operativo, la Banca ha attribuito 5 milioni alle riserve per rischi bancari generali rafforzando ulteriormente la sua solidità.
 
 
Malgrado i costi legati all’acquisizione a marzo 2016 di parte degli attivi della Société Générale Private Banking (Lugano) SA, l’utile netto di Axion SWISS Bank SA (0,5 milioni) è di poco inferiore al primo semestre 2015.
 
 
Il totale della cifra di bilancio è pressoché raddoppiato superando gli 1,4 miliardi. L’ammontare dei crediti alla clientela progredisce di 113 milioni e si attesta a 229 milioni (+97%). Il totale degli impegni nei confronti della clientela cresce di 493 milioni (+69,3%) a oltre 1,2 miliardi. Il totale dei patrimoni gestiti aumenta di 1,8 miliardi, attestandosi a 4,1 miliardi.
 
 
I ricavi netti progrediscono da poco meno di 6 milioni a quasi 10,9 milioni. I costi d’esercizio aumentano da 4,8 milioni a 8,7 milioni. La voce rettifiche e ammortamenti su immobilizzazioni immateriali aumenta di 1,4 milioni a causa della citata operazione. L’utile netto diminuisce a 0,5 milioni per effetto dei costi legali e di consulenza legati all’acquisizione di parte degli attivi di Société Générale Private Banking (Lugano) SA.
 
 
Complessivamente, il Gruppo BancaStato registra un aumento dei ricavi netti (+0,8%) rispetto al primo semestre 2015. I costi di esercizio aumentano del 4,9% quale conseguenza dell’operazione con Société Générale Private Banking (Lugano) SA. L’utile netto segna una crescita del 6%.
 
 
Salvo eventi eccezionali, Il Gruppo prevede che nel secondo semestre l’evoluzione degli affari confermerà il buon andamento dei primi sei mesi.
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