ENERGIA
Greenpeace mette in scena una nuova protesta alla centrale atomica di Beznau (AG)
Con i suoi 45 anni di attività, la centrale di Beznau è "la più vecchia ancora in funzione sull'intero pianeta", scrive Greenpeace, che chiede lo spegnimento immediato dei reattori per motivi di sicurezza

BEZNAU - Un centinaio di attivisti di Greenpeace sono penetrati stamane sul sito della centrale nucleare di Beznau, nel comune di Döttingen (AG), ed hanno appeso diversi striscioni con la scritta "The End". L'organizzazione ambientalista chiede lo spegnimento immediato dei reattori per motivi di sicurezza.

Con i suoi 45 anni di attività, la centrale di Beznau è "la più vecchia ancora in funzione sull'intero pianeta", scrive Greenpeace in una nota. Le carenze legate alla sicurezza non sono più tollerabili e rappresentano un pericolo per la popolazione.

La polizia cantonale argoviese è sul posto e cerca il dialogo con gli attivisti, ha detto all'ats il portavoce Roland Pfister. Al momento la situazione è tranquilla.

"Abbiamo una certa esperienza con gli attivisti", ha aggiunto il portavoce. L'obiettivo è di trovare una soluzione nella calma. Sul posto secondo la polizia vi sono diverse dozzine di persone. Le forze dell'ordine sono in contatto con i responsabili di Greenpeace e con la direzione della centrale.

Gli attivisti penetrati nell'area della centrale saranno controllati per verificare la loro identità. Spetterà al Ministero pubblico decidere su eventuali conseguenze penali, ha precisato Pfister.

Secondo Greenpeace, gli attivisti che partecipano all'azione di protesta provengono da Svizzera, Germania, Austria, Francia, Italia, Liechtenstein, Polonia, Ungheria e Slovenia.
L'organizzazione ambientalista aveva già chiesto alla metà di febbraio, assieme alla Fondazione svizzera dell'energia (SES), la chiusura immediata delle centrali nucleari di Beznau e di Mühleberg (BE).

Le due organizzazioni basano la loro richiesta su un rapporto realizzato da Dieter Majer, ex responsabile della sorveglianza delle centrali atomiche in Germania, che ha individuato diversi punti deboli nelle centrali nucleari svizzere, in particolare negli impianti di raffreddamento di emergenza.

ATS

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