CRONACA
La Polizia federale conferma la notizia di liberatv: uno dei due tunisini arrestati domenica durante il blitz al centro asilanti di Chiasso è Anour Hannachi, fratello di Ahmed, l'attentatore di Marsiglia. Sarà espulso insieme alla moglie
Si tratta di Anour Hannachi, fratello di Ahmed, che è stato ucciso dopo aver accoltellato a morte due cugine di 20 e 21 anni. Ma la mente dell’attentato non era lui, bensì l’altro fratello Anis, arrestato sabato scorso a Ferrara e con alle spalle un addestramento jhiadista in Siria e in Iraq
foto: TiPress/Carlo Reguzzi
CRONACA

La jihad in casa. È uno dei fratelli del terrorista di Marsiglia il tunisino arrestato al centro richiedenti asilo di Chiasso. Norman Gobbi: "Caso inquietante"

10 OTTOBRE 2017
CRONACA

La jihad in casa. È uno dei fratelli del terrorista di Marsiglia il tunisino arrestato al centro richiedenti asilo di Chiasso. Norman Gobbi: "Caso inquietante"

10 OTTOBRE 2017
BERNA – L’Ufficio federale di polizia ha ordinato oggi l'espulsione dei due tunisini arrestati domenica sera dalla Polizia cantonale nel centro di registrazione di Chiasso per minaccia alla sicurezza interna della Svizzera. Le due persone arrestate sono marito e moglie. La Polizia federale ha anche confermato in una nota stampa la notizia anticipata questa mattina da liberatv, vale a dire che “l'uomo è uno dei fratelli del presunto attentatore di Marsiglia ed è già noto ai servizi di polizia esteri per i suoi legami col terrorismo di matrice jihadista. Al momento non è chiaro se e quale ruolo abbia avuto nell'attentato di Marsiglia”.

Si tratta di Anour Hannachi, fratello di Ahmed, che è stato ucciso dopo aver accoltellato a morte due cugine di 20 e 21 anni. Ma la mente dell’attentato non era lui, bensì l’altro fratello Anis, arrestato sabato scorso a Ferrara e con alle spalle un addestramento jhiadista in Siria e in Iraq.

“La misura disposta da Fedpol – si legge ancora nella nota federale - è una misura di polizia amministrativa basata sull'articolo 68 della legge federale sugli stranieri. Le due persone saranno incarcerate in vista della loro espulsione, ovvero fino a quando non saranno stati definiti i dettagli relativi all'esecuzione della decisione di espulsione. Le autorità cantonali e federali stanno collaborando a stretto contatto, come avviene normalmente nella lotta contro il terrorismo”.

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