CRONACA
La storia luganese di Ranucci con la stagista Karoline
Lei lavorava come producer per la RSI e aveva fatto domanda per uno stage a "Report": la storia raccontata dallo stesso conduttore nella sua autobiografia

MILANO/LUGANO – A poche settimane dal caso legato ai rapporti tra Sigfrido Ranucci e Walter Lavitola, un altro episodio riportato dallo stesso conduttore di "Report" nel suo libro autobiografico solleva interrogativi che riguardano i confini tra i rapporti personali e professionali. A rilanciare il tema è il portale Dagospia, che pubblica alcuni stralci del libro, compresa la curiosa storia sentimentale del conduttore con una giovane giornalista ticinese.

Nel volume intitolato “La Scelta”, pubblicato nel 2024, Ranucci racconta di aver avuto due relazioni sentimentali nate nel contesto del proprio lavoro giornalistico. La prima con una donna, descritta nel libro con il nome di Karoline, arrivata in redazione per svolgere uno stage a "Report" e con la quale, secondo il racconto dell'autore, nel giro di pochi giorni sarebbe nata una relazione sentimentale. Karoline – si legge nel libro – “lavora come producer per la televisione svizzera. Ha la passione per il giornalismo d’inchiesta e ha fatto domanda per partecipare a uno stage a Report (…).

Il giornalista racconta che dopo pochi giorni di lavoro, Karoline lo invita a Lugano per una cena nel suo appartamento. In quella sera – ripercorre Ranucci – la donna gli affida racconti dolorosi: dalla diagnosi di sclerosi multipla, l’insonnia, una violenza sessuale subita quando era giovane e un aborto.

Nell’autobiografia di Ranucci, lo stesso racconta anche alcuni dettagli dell’intimità di coppia. Poi racconta anche il degradarsi del rapporto. Ranucci e Karoline si incontrano in un albergo di Milano. Lei scopre una mail inviata da un’altra donna e capisce che il conduttore le ha nascosto un’altra relazione e scappa in lacrime. Poco dopo, Ranucci sente una frenata. Si affaccia alla finestra e vede il corpo di Karoline senza vita dopo essere stata investita fatalmente da un suv.

“Non ho mai trovato la forza di raccontare le circostanze in cui è morta”, scrive il giornalista nel suo libro. Nel libro, la scoperta di un'altra relazione da parte di Karoline apre a un secondo episodio, quello con la donna indicata come Emilia. Anche in questo caso il rapporto nasce dal lavoro: Emilia insegna in una scuola media e ritiene di essere stata testimone involontaria di una truffa ai danni dell'istituto. Dopo aver letto l'anticipazione di un'inchiesta di Ranucci sulla Banca Popolare di Milano, gli scrive offrendogli informazioni e collaborazione. Un primo contatto che, nel racconto del conduttore, ha tutti i tratti di una fonte che si rivolge a un giornalista, con tanto di proposta di un incontro in un preciso orario.

I due si vedono per discutere della vicenda ma, sempre secondo quanto scrive Ranucci, il rapporto professionale si trasforma quasi subito in qualcos'altro: già durante quel primo incontro, racconta l'autore, tra i due scatta un'intesa che va oltre il lavoro, e al secondo incontro la relazione diventa anche fisica.

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