POLITICA E POTERE
Ai funzionari del Cantone il "car pooling" non piace. Solo due si dicono interessati a condividere l'auto. E il progetto viene congelato. Regazzi sbotta: "Intanto Il Cantone critica le aziende che non fanno nulla per la mobilità aziendale. Evviva la coere
Il sondaggio promosso dal Dipartimento economia e dal Dipartimento del territorio tra i funzionari dell’amministrazione cantonale impiegati a Bellinzona che vanno al lavoro in auto è andato deserto
ANALISI

Tassa di collegamento, il Ticino è nel caos. I comuni fanno i calcoli. Ci si chiede chi la debba pagare: aziende o dipendenti? Negozi o clienti? E c'è già chi intima aumenti di affitto. Qui ci vorrebbe un'app tipo Pokemon Go: caccia al posteggio da tassar

21 LUGLIO 2016
ANALISI

Tassa di collegamento, il Ticino è nel caos. I comuni fanno i calcoli. Ci si chiede chi la debba pagare: aziende o dipendenti? Negozi o clienti? E c'è già chi intima aumenti di affitto. Qui ci vorrebbe un'app tipo Pokemon Go: caccia al posteggio da tassar

21 LUGLIO 2016

BELLINZONA - Il sondaggio promosso dal Dipartimento economia e dal Dipartimento del territorio tra i funzionari dell’amministrazione cantonale impiegati a Bellinzona che vanno al lavoro in auto è andato deserto. Il tema era il “car pooling”, ovvero la condivisione della vettura, in cambio di interessanti vantaggi economici.

Su alcune centinaia di potenziali aderenti, scrive oggi la Regione, due soli si sono detti interessati a usare il centralissimo posteggio che il Cantone ha riservato al Car pooling in viale Franscini. E visto l’esito del sondaggio l’idea è stata messa in standby in attesa di tempi migliori.

Le condizioni erano favorevolissime: prevedevano un affitto mensile inferiore ai 60 franchi chiesti a funzionari che usano il vasto posteggio dell’Arti e mestieri in via Tatti; un prezzo che sarebbe poi stato diviso fra i due o più utilizzatori di ciascuna vettura.

Inoltre, secondo laRegione, che ha scattato foto eloquenti, alcuni funzionari occupano sistematicamente due posteggi anziché uno all’Arti e mestieri, mancando di rispetto verso gli altri utenti anche quando il parcheggio è pieno zeppo.

Fabio Regazzi, presidente dell’Associazione industrie ticinesi, che è in prima fila da mesi nella battaglia contro la tassa di collegamento, non perde la ghiotta occasione e sbotta su Facebook: “Ma guarda un po'! Il Cantone critica le aziende che non fanno nulla per la mobilità aziendale (e questo è stato uno degli argomenti dei promotori della tassa di collegamento), e questi sono i risultati della politica di promozione del car-pooling fatta all'interno dell'amministrazione cantonale? Evviva la coerenza!”

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