POLITICA E POTERE
Pepe sul preventivo. Farinelli: "Non si può fare politichetta sul preventivo. Non è la conta delle trote". Bignasca: "Il mio "no" un atto di coscienza". E il PPD ribadisce: "Decidiamo a fine dibattito"
La spaccatura all'interno della Lega tra l'ala istituzionale e quella barricadiera, riemersa oggi all'interno del dibattito sul preventivo in Gran Consiglio, ha acceso la discussione anche negli altri gruppi
© Ti-Press / Davide Agosta
POLITICA E POTERE

Ala istituzionale vs ala barricadera: il duello tra le due anime della Lega si sposta sul preventivo. Guerra: "La maggioranza lo sostiene". Bignasca: "Manca coraggio: non lo voto". E il PPD mette il dito nella spaccatura....

13 DICEMBRE 2016
POLITICA E POTERE

Ala istituzionale vs ala barricadera: il duello tra le due anime della Lega si sposta sul preventivo. Guerra: "La maggioranza lo sostiene". Bignasca: "Manca coraggio: non lo voto". E il PPD mette il dito nella spaccatura....

13 DICEMBRE 2016
BELLINZONA - La spaccatura all'interno della Lega tra l'ala istituzionale e quella barricadiera, riemersa oggi all'interno del dibattito sul preventivo in Gran Consiglio (leggi articolo correlato), ha messo un po' di pepe alla discussione parlamentare.
 
Se il PPD, alla luce delle divergenze all'interno del Movimento, ha congelato il suo sostegno al documento finanziario fino alla fine del dibattito, il PLR è andato all'attacco dei leghisti, per la coerenza, e dei pipidini, per la troppo tattica.    
 
Il capogruppo Alex Farinelli, ribadendo il pieno sostegno del suo gruppo al preventivo, al di là di come si svilupperà la discussione in aula, ha affermato che non si può fare "politichetta", nel senso di tattica partitica, su un documento come quello al centro del dibattito odierno. "Fosse un messaggio sulla conta delle trote, capirei. Ma non sul preventivo". "Chi ha votato PLR - ha aggiunto Farinelli - lo ha fatto chiedendoci di assumerci delle responsabilità. E la responsabilità o la si o non la si ha". Non la si può comprare o inventare, insomma. 
 
L'intervento di Farinelli ha permesso a Boris Bignasca di ritornare sul suo "no" (e dei parlamentari sulla sua linea) al preventivo: "Per me è stato un lungo percorso personale e politico. E i miei colleghi di gruppo sanno da quanti mesi picchio il chiodo su certi temi. Per me è una questione di coscienza verso me stesso, verso i cittadini e verso le nostre idee che abbiamo sempre espresso sul nostro giornale di riferimento. Quindi, preferisco dare la priorità alla mia coscienza anziché a una coerenza tattica, partitica e di unione". 
 
Fabio Bacchetta Cattori, a nome del gruppo PPD, ha replicato Farinelli: "Noi ci siamo sempre assunti le nostre responsabilità e ce le assumeremo anche questa volta. Ma siccome quanto detto dalla Lega oggi non corrisponde alle posizioni espresse in Consiglio di Stato e in Commissione della Gestione, ci pare giusto che il gruppo si riunisca alla fine del dibattito per esprimere una posizione definitiva"
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