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Regione Luganese Bellinzonese
Categoria Musica Conferenze Arte Sport
Focus Medelssohn: Kowalski, violino / Rossi, viola / Carcano, pianoforte
Lac , Lugano
20.30

Felix Mendelssohn
Allegro brillante per pianoforte a quattro mani, op. 92
Trio n. 1 in re minore, op. 49

Benjamin Britten
Lachrymae

In occasione dei due concerti della Gewandhausorchester di Lipsia, ci è parso importante approfondire la conoscenza del repertorio da camera del più celebre tra suoi direttori musicali: Felix Mendelssohn. In Teatrostudio scopriremo alcuni gioielli della sua produzione, tra cui un trio, un quartetto per pianoforte e la seconda sonata per violoncello. Si tratta di pagine di una incredibile profondità musicale, quasi inaspettata, se si pensa che Mendelssohn viene, di tanto in tanto, accusato di essere superficialmente elegante.
In Sala Teatro, invece, ascolteremo la Scozzese (il 23 ottobre 2019) e il Concerto per violino (il 6 febbraio 2020).

LuogoLac
Indirizzo / ViaPiazza Bernardino Luini 6, Lugano
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La cura della persona affetta da demenza
Centro diurno terapeutico CRS, Manno
20.00

Serate, con relatori competenti, che permetteranno di affrontare l’ambito della cura e della relazione con la persona affetta da demenza, a 360°.
Conosceremo l’aspetto fisico della malattia, ma approfondiremo anche l’ambito relazionale, emotivo e spirituale del malato e del curante. ISCRIZIONE OBBLIGATORIA ALL'INTERO CICLO DI SERATE.

Per info lara.allegri@alz.ch

LuogoCentro diurno terapeutico CRS
Indirizzo / ViaVia Norello 9, Manno
PeriodoDal 09.09.2019 al 11.11.2019
GiorniMa Gi
Info0774405618
EtàPer adulti
Sito webVai al sito
Nuova mostra di Wilhelm Münger
Galleria Artè al lago , Lugano
20.00

Il Ristorante Galleria Arté al Lago di Lugano, riconosciuto per la sua gastronomia  e le mostre d’arte di livello internazionale, ha il piacere di comunicare l’inaugurazione della nuova esposizione del defunto architetto e  scultore Wilhelm Münger che si terrà dal 04 settembre al  23 novembre 2019.

L’ inaugurazione della mostra avrà luogo mercoledì 4 settembre 2019 , dalle ore 18.00 alle ore 20.00

 

Lugano, 09 agosto 2019 – mercoledì 4 settembre, il Ristorante Galleria Artè al Lago, inaugurerà la mostra dell’architetto e scultore  Wilhelm Münger: “spiritualità che si fa legno”.

Münger nacque nel 1923 a Berna, diplomandosi all’ HTL di Winterthur come architetto nel 1948. Dal 1957 al 2013 ha esposto le sue opere in diverse gallerie della Svizzera interna. Muore il 22 luglio 2015 a Basilea. La moglie Monika e la figlia Simone Münger, sono le curatrici delle sue mostre.

Münger era affascinato dall'ordine assoluto e dalle sue forme in matematica e fisica. Li ha così resi visibili, a suo avviso, scolpendo nel legno vivo.  Blaser dice: “Seziona blocchi di legno in pezzi identici, creando sorprendenti forme simili ad un puzzle. Le parti si uniscono a formare un “individuo” seguendo in parti fantasie architettoniche, in parte criteri matematici. Un’arte che sembra scaturire dall’ intuizione, dal sentimento. Un’idea di volume basata su elementi bene proporzionati si apre alla materializzazione tangibile di forme visionarie. Queste sculture finemente strutturate e suggestive, composte da forme emblematiche e inconfondibili, dimostrano la sofisticata abilità artigianale che c’è dietro le virtuose creazioni dell’artista”.

 

 

Grand Hotel Villa Castagnola, orgoglioso membro di “Small Luxury Hotels of the World”, è una raffinata proprietà che coniuga lo splendore di un’epoca passata con il calore e il comfort di una dimora privata.  Adagiato sulle rive del Lago di Lugano, questo magnifico albergo 5 stelle è una struttura di grande fascino, immersa in un parco subtropicale. In origine dimora di una nobile famiglia russa, la splendida residenza è stata trasformata in albergo nel 1885. L’albergo ha 74 camere di cui 32 fra Junior Suite e Suite, elegantemente e individualmente arredate, con tutti i più moderni comfort, incantevole vista sul parco e/o il lago, balcone o loggiato. I tre Ristoranti, di cui due gastronomici, rappresentano il fiore all’occhiello della proprietà: Il ristorante "La Rucola", nato sotto il motto " Fresh & Easy Dining, “Le Relais” (14 punti Gault&Millau) e il “Galleria Arté al Lago”, (1 Stella Michelin e 16 punti Gault&Millau).

LuogoGalleria Artè al lago
Indirizzo / Viapiazza Emilio Bossi 7, Lugano
PeriodoDal 04.09.2019 al 23.11.2019
GiorniMa Me Gi Ve Sa
Info0041792191175
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
HCB Ticino Rockets - Abbonamento 2019/20
Raiffeisen BiascArena, Biasca
20.00

I Rockets hanno il piacere di comunicare l’apertura ufficiale della campagna abbonamenti per la stagione 19/20 in Swiss League. Chi volesse vivere con noi le grandi emozioni dei Rockets sul ghiaccio di casa potrà inoltre contattare per ogni informazione il segretariato al n. 091.862 21.21, aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

La tessera comprende tutte le partite di campionato e amichevoli!

Care tifose e cari tifosi, abbiamo un obiettivo che vogliamo raggiungere con voi: vogliamo dare al futuro del nostro hockey la possibilità di crescere in maniera sana e in salsa ticinese. A voi non rimane che continuare a sostenerci, portando il vostro tifo e la vostra passione per l’hockey durante le partite dei Ticino Rockets alla Raiffeisen BiascArena. #GoRocketsGo

LuogoRaiffeisen BiascArena
Indirizzo / ViaBiasca
PeriodoDal 05.08.2019 al 11.02.2020
GiorniTutti i giorni
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Continua il successo di Play With Us con le opere di Naby Byron all'Hilton Molino Stucky di Venezia
Hilton Molino Stucky, Venezia
20.00

In concomitanza alla 58° Biennale di Venezia. continua il grande successo di “Play With Us - Dall’arte popolare all’arte moderna”, l’originale installazione dell’artista Naby Byron accompagnata dalla texture musicale di Max Casacci dei Subsonica. Fino al 24 novembre 2019 nella suggestiva cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky situato nel cuore di Venezia, il pubblico potrà ammirare il particolare e insolito lavoro di Naby Byron: una metaforica visione onirica dell’artista che vede al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra. La mostra è presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari. 

Numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo hanno apprezzato le opere singolari e caratteristiche dell’artista e le musiche astratte e stralunate del noto compositore Max Casacci. L’allestimento, durante il periodo di apertura, è stato rafforzato e rivisto per permettere ai visitatori una fruizione a tutto tondo della produzione artistica di Naby Byron. 

L’esposizione, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, è inserita nella programmazione di “Le Città in Festa” promossa dalla Città di Venezia ed è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton. 

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, alcune sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.

Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontani dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Questo forte desiderio di libertà si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

Nello specifico “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna è un’opera relazionale in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione: i visitatori, infatti, sono invitati a montare sul cavallo e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco. 

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi” nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili” situati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una videoinstallazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

NABY
Naby Byron (nome d’arte) nasce a Bologna. Di famiglia borghese, vive la sua infanzia accanto ad uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa (allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne). Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, elegge il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, dapprima dipinti ed in seguito installazioni. 

Avvicinatasi nel prosieguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, al’interno del quale è conservato un vastissimo numero di documenti afferenti il Movimento Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, altra grande fonte di ispirazione dell’artista soprattutto per quanto attiene al filone aviatorio, seconda passione di Naby Byron ed oggetto precipuo delle sue opere.                                                                                       

Hanno curato per lei importanti mostre il critico d’arte Giuseppe Virelli, l’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi, lo storico del Futurismo Enrico Bittoto.

 

Ha esposto in Gallerie a Lucca (“Play With Me” presso Galleria olio su tavola), al PALP Museo di Pontedera (“Play With Me” all’interno della Mostra “Dalla Trottola al Robot”) e in concomitanza con la Biennale di Venezia presso gli ambienti dell’Hilton Molino Stucky all’isola della Giudecca (Installazione “Play With Us” promossa dal Museo dello Giostra di Bergantino).

 

Hanno collaborato con lei Marta Pederzoli, le Ceramiche Gatti di Faenza, Max Casacci dei Subsonica, il regista Luca Verdone.

 

Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

 

 

 

 

 

 

INFORMAZIONI UTILI

 

TITOLO: “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna

OPERE DI: NABY BYRON

A CURA DI: Prof. Gian Paolo Borghi

TEXTURE MUSICALE: Max Casacci dei Subsonica

PRESENTATA DA: Museo storico della giostra di Bergantino

DOVE: Hotel Hilton Molino Stucky - Giudecca 810, Venezia

DATE: 11 maggio - 24 novembre 2019

ORARI: orari di apertura dell’Hotel

WEB: nabybyron.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/PlayWithHus/

 

INGRESSO GRATUITO

 

L’EVENTO E’ INSERITO NELLA PROGRAMMAZIONE DI “LE CITTA’ IN FESTA” PROMOSSA DALLA CITTA’ DI VENEZIA

 

PATROCINI: Regione del Veneto, Città di Venezia, Comune di Bergantino, Museo della Giostra di Bergantino, MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), Hilton Stucky Venezia.

IN COLLABORAZIONE CON: Associazione UFO-Ultimi Futuristi.

 

 

AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

 

 

 

Culturalia di Norma Waltmann

tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126

email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com

facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte

LuogoHilton Molino Stucky
Indirizzo / ViaGiudecca 810, Venezia
PeriodoDal 19.07.2019 al 24.11.2019
GiorniTutti i giorni
Info0516569105
EtàPer tutti
Play with us. dall’arte popolare all’arte moderna
Hotel Hilton Molino Stucky , Venezia
08.00

Dall’11 maggio al 24 novembre 2019, nel cuore di Venezia, all’interno della suggestiva e prestigiosa cornice dell’Hotel Hilton Molino Stucky affacciato sul Canale della Giudecca, sarà presentata dal Museo Storico della Giostra di Bergantino l’installazione “Play With Us” Dall’arte popolare all’arte moderna con opere dell’artista Naby Byron e texture musicale di Max Casacci dei Subsonica, a cura del Prof. Gian Paolo Borghi, etno-antropologo ed esperto di tradizioni popolari.

L’esposizione si colloca in concomitanza alla 58° Biennale di Venezia e propone al pubblico una particolare e metaforica visione onirica dell’artista che vede al centro della sua narrazione inusuali cavalli da giostra.

L’esposizione, in collaborazione con l’Associazione UFO-Ultimi Futuristi, è realizzata con il patrocinio della Regione del Veneto, della Città di Venezia, del Comune di Bergantino, del Museo della Giostra di Bergantino, del MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), di Hilton Stucky Venezia e si colloca all’interno delle celebrazioni del Centenario dalla Fondazione del Gruppo Hilton.

Naby Byron si riappropria di alcune forme della cultura tradizionale adattandole alle aspettative del contemporaneo in una sorta di “provocazione – non provocazione” che mira a cogliere, attraverso le giostre, alcune sfaccettature di un denso percorso storico-antropologico. I cavalli da giostra, infatti, richiamano alla memoria antichi giochi rituali e arcaici di natura medievale.

Naby Byron, tuttavia, non si limita a scegliere artisticamente i cavalli ma, in forma simbolica, li rende liberi dai rigidi meccanismi delle giostre, proiettandoli lontani dalle tradizionali fiere di borghi e paesi in un contesto moderno e contemporaneo, i Luoghi dell’Altrove. Questo forte desiderio di libertà si traduce nella fusione in maniera simbiotica delle sue installazioni con la natura che le circonda. In altri termini, Naby si eleva a paladina di una nuova e rinnovata cultura del “gioco”, trasfigurando alcuni antichi significati nel mondo odierno e offrendoli all’ammirazione e alla disponibilità degli appassionati d’arte del terzo millennio.

Nello specifico “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna è un’opera relazionale in cui il fruitore interagisce direttamente con l’installazione: i visitatori, infatti, sono invitati a montare sul cavallo e in questo senso il lavoro di Naby Byron rappresenta un’opera unica, in continuo divenire, in quanto cambia col cambiare dello spettatore che desidera mettersi in gioco.

L’esposizione si compone di una parte a “cavalli fissi” nella zona esterna dell’Hotel, e di una a “cavalli mobili” situati negli ambienti interni. Al fianco delle opere è prevista una videoinstallazione a cura del Museo e dell’artista, volta a descrivere per immagini e parole la poetica complessiva dell’evento. Sarà, inoltre, presente una “texture” sonora composta dal musicista Massimiliano Casacci, membro e fondatore dei Subsonica.

NABY

Naby Byron (nome d’arte) nasce a Bologna. Di famiglia borghese, vive la sua infanzia accanto ad uno dei più importanti allevamenti di cavalli d’Europa (allevamento che ha visto i natali della stirpe del trottatore Varenne). Memore dei lunghi pomeriggi passati ad ammirare gli allenamenti e la vita dell’animale più nobile del creato, Naby, laureatasi nel frattempo all’Accademia di Bologna, elegge il cavallo quale simbolo totemico delle sue prime creazioni artistiche, dapprima dipinti ed in seguito installazioni.

Avvicinatasi nel prosieguo di vita al mondo del collezionismo, ha costituito assieme ad alcuni collaboratori il Collettivo U.F.-o Ultimi Futuristi, al’interno del quale è conservato un vastissimo numero di documenti afferenti il Movimento Futurista di Filippo Tommaso Marinetti, altra grande fonte di ispirazione dell’artista soprattutto per quanto attiene al filone aviatorio, seconda passione di Naby Byron ed oggetto precipuo delle sue opere.                                                                               

Hanno curato per lei importanti mostre il critico d’arte Giuseppe Virelli, l’etno-antropologo Prof. Gian Paolo Borghi, lo storico del Futurismo Enrico Bittoto.

Ha esposto in Gallerie a Lucca (“Play With Me” presso Galleria olio su tavola), al PALP Museo di Pontedera (“Play With Me” all’interno della Mostra “Dalla Trottola al Robot”) e in concomitanza con la Biennale di Venezia presso gli ambienti dell’Hilton Molino Stucky all’isola della Giudecca (Installazione “Play With Us” promossa dal Museo dello Giostra di Bergantino).

Hanno collaborato con lei Marta Pederzoli, le Ceramiche Gatti di Faenza, Max Casacci dei Subsonica, il regista Luca Verdone.

Ha vinto diversi premi e riconoscimenti tra i quali ricordiamo il Premio Vergato Arte 2016 sotto la presidenza del Maestro Luigi Ontani.

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: “Play with us” Dall’arte popolare all’arte moderna

OPERE DI: NABY BYRON

A CURA DI: Prof. Gian Paolo Borghi

TEXTURE MUSICALE: Max Casacci dei Subsonica

PRESENTATA DA: Museo storico della giostra di Bergantino

DOVE: Hotel Hilton Molino Stucky - Giudecca 810, Venezia

INAUGURAZIONE: Sabato 11 maggio ore 17,30

DATE: 11 maggio - 24 novembre 2019

ORARI: orari di apertura dell’Hotel

WEB: nabybyron.com

FACEBOOK: https://www.facebook.com/PlayWithHus/

INGRESSO GRATUITO

PATROCINI: Regione del Veneto, Città di Venezia, Comune di Bergantino, Museo della Giostra di Bergantino, MAF (Museo Mondo Agricolo Ferrarese), Hilton Stucky Venezia.

IN COLLABORAZIONE CON: Associazione UFO-Ultimi Futuristi.

AGENZIA DI COMUNICAZIONE E UFFICIO STAMPA

Culturalia di Norma Waltmann

tel : +39-051-6569105 mob: +39-392-2527126

email: info@culturaliart.com web: www.culturaliart.com

facebook: culturalia – Instagram: culturalia_comunicare_arte

LuogoHotel Hilton Molino Stucky
Indirizzo / ViaGiudecca 810, Venezia, Venezia
PeriodoDal 11.05.2019 al 24.11.2019
GiorniTutti i giorni
Info0516569105
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