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Ecco come cancellarsi da Facebook con un click
Uno studente inglese crea un sito per tutti quelli che non riescono a uscire dal labirinto dei social network o di piattaforme web a cui non vogliono più essere iscritti

LONDRA - 'Cancellami e basta'. Potrebbe essere questa la richiesta, e a volte l'imprecazione, di utenti sempre più inferociti - e la storia recente del web è piena di casi - perché non riescono a uscire dal labirinto dei social network o di piattaforme web a cui non vogliono più essere iscritti. Anche perché le modalità di cancellazione sono spesso ben nascoste. Ed è proprio justdelete.me il nome scelto da uno studente inglese per mettere in piedi un sito che aiuta gli internauti a liberarsi dai servizi che non vogliono più.

"Dopo aver visto alcuni tweet sulla difficoltà di cancellarsi dagli account Skype o sull'impossibilità di uscire da Netflix, ho deciso di creare questo sito", spiega Robb Lewis, studente e sviluppatore di Portsmouth, Gran Bretagna. In poche ore dal lancio la piattaforma ha avuto più di tremila visitatori e centinaia di tweet e retweet da 70 paesi diversi.

JustDelete.me è un aggregatore di link di circa trenta piattaforme web, da Facebook a Skype, da iTunes a eBay, che aiutano a cancellarsi dai relativi servizi. Un'idea non proprio nuova - ci sono già dei siti simili come deleteyouraccount.com e accountkiller.com - ma più completa e facilmente fruibile.

In homepage non solo ci sono sono tutte le icone dei servizi a cui ci si può potenzialmente cancellare (e relativi link per farlo praticamente) ma anche delle brevi note su come farlo. Inoltre, tutte le icone sono contrassegnate da alcuni colori (verde, giallo, rosso e nero) a seconda della facilità o meno di poter annullare l'iscrizione. Tra quelli più facili da cui cancellarsi, cerchiati in verde, ci sono Twitter, Facebook, LinkedIn, Google, eBay e Hotmail; nella black-list invece ci sono Wordpress, popolare piattaforma per creare un sito, e Netflix, servizio di streaming di film e show tv molto diffuso negli Stati Uniti. Nella zona 'rossa' ci sono invece Amazon, iTunes ma anche il New York Times e Skype.

Ed è proprio sul popolare servizio di telefonia Voip qualche tempo fa si sono scatenate le polemiche di diversi utenti che non riuscivano a cancellarsi.

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