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Il Cremlino fa marcia indietro sulle dichiarazioni del suo consigliere economico Serghiei Glaziev in merito ad eventuali sanzioni Usa per la vicenda ucraina: una fonte di alto livello della presidenza ha precisato a Ria Novosti che quelle dichiarazioni non riflettono la posizione del Cremlino e rappresentano la sua opinione personale.
Probabilmente, ha aggiunto la fonte, Glaziev ha dato la propria versione come accademico e non come consigliere presidenziale.
Glaziev aveva annunciato che se gli Usa introdurranno sanzioni contro la Russia, Mosca sarà costretta a lasciare il dollaro per altre valute e creare il proprio sistema di calcolo e pagamenti.
In caso di sanzioni americane per la vicenda ucraina, Mosca "troverà il modo non solo di annullare la sua dipendenza finanziaria dagli Usa ma anche di uscire da queste sanzioni con grandi vantaggi per la Russia", aveva aggiunto Glaziev.