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I medici assistenti e i capiclinica lavorano troppo
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Le condizioni minime di lavoro non vengono rispettate per il 70% dei medici assistenti e dei capiclinica in Svizzera. Un quarto di loro lavora oltre 60 ore alla settimana, denuncia un'associazione professionale. La salute del personale e dei pazienti in questo modo è messa in pericolo.

Le violazioni della legge sono all'ordine del giorno nella maggioranza degli ospedali della Confederazione, stima l'Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (ASMAC). I dati si riferiscono a un sondaggio effettuato nel primo trimestre 2014 fra 3300 membri e presentato oggi a Berna.

Per il 69% degli intervistati, una o più disposizioni della legge sul lavoro vengono violate. Nella metà dei casi, la durata del lavoro supera le 50 ore settimanali previste.

Si tratta di condizioni inaccettabili, denuncia l'ASMAC, specialmente considerando che in Svizzera c'è penuria di medici. In queste situazioni è infatti necessario rendere le condizioni di lavoro più umane, sostiene l'associazione.

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