BELLINZONA - "Brogli infami": è durissima la presa di posizione del partito socialista sullo "Schedagate". Il presidente Saverio Lurati, in una nota, denuncia con forza il clima con cui stanno svolgendo le elezioni e rivendica l'opposizione del PS al voto per corrispondenza. Noi ve l'avevamo detto, insomma. "Se la mamma dei cretini è sempre incinta - si legge nel comunicato - la mamma degli infami si dedica ai parti plurigemellari. E “infame” è un eufemismo per definire chiunque violenti la democrazia vendendo, comprando, barattando, manipolando il voto proprio e altrui. “La democrazia è il peggiore dei sistemi politici, fatta eccezione per tutti gli altri”, scrisse Winston Churchill. Con tutti i suoi limiti, è quanto di meglio la nostra civiltà ha saputo realizzare per costruire una società equa, libera, giusta. Ma è un sistema delicato, che impone rispetto e attenzione continui, affinché non venga snaturato dalle debolezze umane, prima fra tutte la cupidigia"."Non sappiamo aggiunge Lurati - se emergeranno reali responsabilità penali dalle inchieste della magistratura, l’ultima delle quali vede coinvolto addirittura un candidato del PLR. Se così sarà, auspichiamo pene certe, veloci ed esemplari. Abbiamo comunque fiducia nella giustizia e siamo certi che saprà arrivare a conclusioni rapide e certe, in un senso o nell’altro. A noi rimane l’amarezza di essere costretti a ribadire: “Lo avevamo detto”. Perché questi episodi sono la conseguenza del voto per corrispondenza, contro il quale noi – da soli, tanto per cambiare – ci siamo sempre battuti. Il voto per corrispondenza è una buona idea, in teoria e in un Cantone maturo e civile. La realtà del Ticino, come dimostrano questi episodi, è purtroppo un’altra".