L'esposizione al momento è solo virtuale, presto si cercherà di trasformarla in una mostra vera e propria. Ciascuno ha rappresentato come ha vissuto il periodo della pandemia, con le chiusure
BELLINZONA – Dipingere il lockdown. Lo hanno fatto 19 illustratori ticinesi, creando varie visioni di un periodo che ha fermato il mondo. Ce ne parla Micha Dalcol, Coordinatore Fokus Illustration Ticino, anche se in questi casi, si dice che a parlare dovrebbero essere le immagini…
“Avevamo in progetto appuntamenti, incontri ma è saltato tutto per la situazione. Ci è venuto in mente di fare un progetto condiviso ed è nato ‘Camera con vista’, ovvero delle riflessioni illustrate. Ciascuno ha affrontato secondo la propria esperienza e la propria sensibilità il compito, mostrando come ha vissuto il periodo del lockdown. Non pensavo ci fosse così tanta partecipazione!”.
Partendo dalle immagini, come possiamo dire che sia stato vissuto il lockdown? In modi totalmente diversi o ci sono similitudini fra artisti diversi?
“Trovo interessante come è stato affrontato: si vedono più facce della stessa esperienza. C’è chi l’ha vissuta in modo positivo e chi meno, sono aspetti e sensazioni di vita comuni a tutti, dai momenti di ansia a quelli di felicità a quelli in cui si guarda dalla finestra o si fa palestra, si gioca o si legge. Credo sia uno specchio di quanto, in Ticino, si è vissuto. Ogni illustratore ha dato un contributo che poteva rispecchiare anche altre persone, ci sono similitudini fra le varie illustrazioni. Ognuno ha riportato un accenno di vita in lockdown”.
Avere tanto tempo libero vi ha permesso di mettervi davanti al cavalletto con più agio? Dipingere vi ha aiutato a vivere in maniera migliore il momento?
“Ci sono colleghi che hanno avuto parecchie richieste, proprio perché si viveva un periodo di chiusura. Altri hanno potuto concentrarsi sul loro lavoro, su quello che sentivano l’esigenza di dipingere. È stata un’occasione positiva in una situazione assurda e con risvolti negativi. Parlando a titolo personale, il lockdown è stato un momento intenso, dipingere non è stato un aiuto a sopravvivere però mi sono potuto concentrare sul processo creativo. Di solito si è impegnati a organizzare progetti, io ho potuto inseguire i miei desideri di lavori senza committente o pubblicazioni necessarie”.
Cosa accadrà con questi dipinti, verranno esposti?
“Vorremmo fare un’esposizione. Sino a un mese fa non sapevamo come si sarebbe potuto fare, con le restrizioni, ora ci sarà più agio. Ci organizzeremo, per ora c’è quella virtuale, su Instagram o su Facebook”.


Laura Bizzan
Jasmine Bonicelli
Federica Camerini
Paloma Canonica
Filippo Colombo
Antoine Déprez
Daniel Dabrek
Micha Dalcol
Raffaella Ferioni
Sara Guerra
Claudio Lucchini
Lilou
Bruno Machado
Anthony Neuenschwader
Officina 103
Alessia Passoni
Sara Stefanini
Laura Pellegrinelli
Debora Torriani