POLITICA E POTERE
Argo 1, Fabio Pontiggia all'attacco di RSI e Regione: "Il partito dei giustizialisti ha schierato le sue truppe: l'obbiettivo della campagna è far fuori Beltraminelli"
Il direttore del Corriere del Ticino ci va giù duro: "Alla Commissione parlamentare di inchiesta non crediamo. La macchina del fango è in azione per interessi politici, è stato detto. Proprio così..."
© Ti-Press/Carlo Reguzzi
MUZZANO - “Si mettano il cuore in pace a Bellinzona e a Comano: continueremo a cantare fuori dal coro dei giustiziasti”. Con queste parole, pubblicate in un editoriale apparso in prima pagina, Fabio Pontiggia torna ad occuparsi dei risolvi politico mediatici del caso Argo 1, rispondendo indirettamente alle critiche giunte contro il suo giornale dalla Regione e dalla RSI.


 

“C’è molto nervosismo - scrive il direttore del Corriere - attorno al caso Argo 1. Le voci che cantano fuori dal coro dei giustizialisti disturbano. Déjà vu . Ma si mettano il cuore in pace a Bellinzona e a Comano: queste voci continueranno a cantare fuori dal coro se i fatti continueranno a stonare rispetto alle tesi e alle strumentalizzazioni politiche”.

 

“Sull’attribuzione del mandato alla ditta in cui ne son successe di tutti i colori - argomenta Pontinia - la nostra idea è questa: è stato, all’inizio, un atto di superficialità dovuto molto probabilmente alla volontà di affrontare l’emergenza profughi con una soluzione rapida a costi contenuti. Una decisione non conforme alla legge, presa alla leggera dal consigliere di Stato Paolo Beltraminelli, che aveva firmato il primo mandato di 400 mila franchi alla Argo 1 senza coinvolgere il Governo, come invece avrebbe dovuto fare. Niente di più e niente di meno. A prescindere dalle simpatie e antipatie politiche che ciascuno di noi può nutrire, questa leggerezza non costituisce, nemmeno lontanamente, una manchevolezza tale da giustificare le richieste di parziale esautorazione del consigliere di Stato e men che meno di dimissioni dalla carica. Eppure è evidente che l’obiettivo della campagna in atto sia proprio questo”.

 

“La nomina stessa della Commissione parlamentare d’inchiesta - scrive ancora il direttore del Corriere - denota lo smarrimento del senso delle proporzioni, se solo si considera per quali circostanze la legge prevede che una CPI possa essere istituita. (…) Il partito dei giustizialisti, in astinenza da troppo tempo, ha schierato le truppe. Non ce ne vogliano i deputati che faranno parte della CPI, ma noi confidiamo solo nel lavoro della magistratura e dell’esperto incaricato dal Governo.(….) Alle altre inchieste non crediamo”.

 

“La macchina del fango è in azione per interessi politici, è stato detto. Proprio così. Concordiamo pienamente”, la chiosa di Pontiggia.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato e Asset management: "Strategia, innovazione e disciplina, restando vicini alle persone"

13 MAGGIO 2026
PANE E VINO

Due weekend per scoprire i vini del territorio: torna Cantine Aperte

12 MAGGIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Bissago, al via il 28esimo Festival Leoncavallo

11 MAGGIO 2026
LETTURE

“Leo Manfrini e Tiziano Terzani, inviati speciali in guerra e pace”, l'ultimo libro di Giuseppe Zois

09 MAGGIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dimitri, il sogno di un clown: l’OSI celebra al LAC il poeta del sorriso

06 MAGGIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Soccorso d’inverno e GastroTicino insieme per la Festa della Mamma

05 MAGGIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana, il retroscena: tra Italia e Svizzera son volati gli stracci

26 FEBBRAIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
ENIGMA

Xi Jinping si è "cucinato" Trump?

17 MAGGIO 2026