Il dirigente della Polizia ferroviaria di Catania è finito sotto inchiesta e al centro di una bufera mediatica e politica per le sue frasi razziste

CATANIA – Gioacchino Lunetto, dirigente della polizia ferroviaria di Catania, con un passato da consigliere comunale, l’ha fatta fuori dal vaso alla grande. Le frasi ultra-xenofobe che ha pubblicato su Facebook hanno suscitato scandalo e indignazione in tutta italia. Lunetto ce l’ha con gli immigrati. Ecco un piccolo campionario dei suoi pensieri: “Migranti? Buttateli a mare”, e ancora, “Bruciarli vivi e rimpatriarli” fino a “Mi manca Hitler”.
Per Lunetto gli unici che meritano rifugio politico sono i siriani, perché “arrivano da una guerra”. Rivolgendosi all’ex ministra Kyenge e alla presidente della Camera Laura Boldrini, Lunetto aggiunge: “Dite loro che i loro amici, ospiti non invitati a casa nostra, sono dei selvaggi, bestie da sopprimere quantomeno per la mancanza di rispetto nei confronti degli italiani”. Altro pensiero:”Diamogli fuoco insieme agli italioti che li indottrinano!”
Il profilo di Lunetto è stato oscurato e le frasi risalgono a circa 9 mesi fa ma sono state “scoperte” solo in questi giorni. In altri post il poliziotto inneggia al fascismo: “Dovrei odiare Mussolini? Io non odio chi ha dato tanto onore alla patria”.
Ora Lunetto è al centro di un’inchiesta, oltre che di una bufera mediatica e politica, e sicuramente non potrà più fare il poliziotto.