CRONACA
Futuro incerto per l'OSI: arriva la disdetta cautelativa per i 46 dipendenti dell'Orchestra. Ma con tredici mesi di anticipo rispetto ai sei previsti dal contratto. All'origine del provvedimento la politica restrittiva della SSR. E questo atto potrebbe es
Prima di procedere all’invio formale delle disdette, secondo il Corriere, la Fondazione incontrerà i musicisti in una riunione informativa convocata martedì 29 novembre nell’auditorio della RSI a Lugano-Besso.
Foto: TiPress/Tatiana Scolari
LUGANO - I 46 dipendenti dell’Orchestra della Svizzera italiana hanno ricevuto una disdetta cautelativa del contratto per la fine del prossimo anno. Lo scrive oggi il Corriere del Ticino. I musicisti, reduci dalla tournée in Austria, Slovenia e Germania si sono trovati dunque la lettera di licenziamento da parte della Fondazione per l’OSI presieduta da Pietro Antonini. Lettera inviata ai singoli professori d’orchestra e a tutti gli altri dipendenti.

Prima di procedere all’invio formale delle disdette, secondo il Corriere, la Fondazione incontrerà i musicisti in una riunione informativa convocata martedì 29 novembre nell’auditorio della RSI a Lugano-Besso.

La causa delle difficoltà finanziarie sarebbe il disimpegno della SSR nei confronti dell’OSI: “Fino ad oggi – scrive il presidente Antonini – le trattative in corso non hanno dato ancora un esito certo”.

La disdetta, pur essendo cautelativa, è stata intimata ben 13 mesi prima della scadenza, nonostante il preavviso sia di soli sei mesi. Insomma, certo le cose non vanno bene per l’Orchestra sul piano economico, ma questo atto potrebbe essere un tentativo di mettere sotto pressione la SSR. Capiremo presto se è così.

Oggi (e fino alla fine del prossimo anno) la SSR garantisce  due milioni, ai quali si aggiungono i 700mila franchi coperti dalla RSI per pagare i direttori invitati e i rinforzi orchestrali, ma in futuro si prevede di finanziare solo ogni singolo concerto, con le relative prove, per cui tutto dipenderebbe dal numero di esibizioni commissionate dall’ente radiotelevisivo. In più, la SSR intende fatturare all’OSI l’auditorio di Besso per le prove, l’archivio della radio, gli uffici amministrativi…

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