CRONACA
I passeggeri si interrogano sul futuro del ristorante dell'Aeroporto, chiuso da alcune settimane. Ma niente paura: il locale riaprirà in marzo e il nome del nuovo titolare è già una garanzia: Francesco Iadonisi. "Questa è una scommessa difficile, ma vogli
Iadonisi, personaggio notissimo nel mondo della ristorazione, che ha appena lanciato la 'Lanchetta' ad Ascona, spiega come sarà il nuovo ristorante: "Un locale a tutto tondo, orientato al caffè prima del volo, all’aperitivo dopo l’atterraggio, al pranzo e alla cena... Un locale che possa anche diventare un punto di incontro e di attrazione per la gente della regione"
LUGANO – In molti si sono chiesti in questi giorni che fine ha fatto il ristorante dell’aeroporto di Lugano. Il locale è infatti chiuso da alcune settimane. Ma riaprirà, assicura la direzione di Lugano Airport. Si tratta solo di un cambio di gestione. E ben venga, perché quel ritrovo pubblico, strategico per l’aeroporto, merita di essere valorizzato più di quanto non lo sia stato finora.

In effetti tornerà a nuova vita, anche se ci vorranno un paio di mesi: si parla di metà marzo. E il nome di chi lo rileverà è di per sé una garanzia: Francesco Iadonisi, titolare di una dozzina di locali e ristoranti nel Luganese, uno che conosce il mestiere e la prova sta nel suo successo. Un esempio recente per tutti? Il ‘Fermento’, un pub-birreria orientato alla produzione locale che a Lugano sta spopolando.

Iadonisi ha appena rilanciato anche ‘La Lanchetta’ di Ascona, chiamandola così per fare il parallelo con il locale che l’anno scorso ha rilevato a Cassarate.

“Non faccio questa operazione per soli motivi di business – dice Iadonisi a liberatv -, perché in questo caso avrei scelto altre location. Il ristorante dell’aeroporto è una scommessa non facile da vincere. Ma ho deciso di tentarla per fare qualcosa per la citta, per la regione, e per l’aeroporto, che è uno dei biglietti da visita per coloro che arrivano in Ticino, per turismo o per affari, e un servizio fondamentale per i passeggeri”.

Iadonisi intende rilanciare il ristorante dell’aeroporto dandogli un tocco elegante, ma non troppo, con arredi curati. “Più o meno sullo stile della ‘Lanchetta’ di Ascona”, spiega. E dovrà essere un locale a tutto tondo, orientato al semplice caffè prima del volo, all’aperitivo dopo l’atterraggio, al pranzo e alla cena, senza escludere qualche evento. Un locale, spiega, che possa anche diventare un punto di incontro e di attrazione per la gente della regione, indipendentemente che usino o no l’aeroporto.

emmebi

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