CRONACA
La Federazione di calcio: "Fatti gravi e ripetuti nelle ultime due settimane: ecco perché abbiamo fermato tutti campionati giovanili". Bertoli duro: "Capire dimensione fenomeno: sfregiati i valori dello sport"
La FTC: "Nelle ultime due settimane un giovane arbitro è stato molestato fisicamente e insultato, un altro giovane arbitro è stato insultato in modo grave da allenatori e dirigenti e un'altro giovane arbitro è stato colpito lo scorso sabato con un pugno da un giocatore, insultato e minacciato. E in più ci sono gli insulti rivolti agli ispettori degli arbitri". Il ministro: "La collettività, che investe milioni in infrastrutture e in sostegno alle varie organizzazioni sportive, non può essere ripagata in qu
Ti Press
LUGANO - La Federazione ticinese di calcio spiega i motivi che l’hanno portata alla clamorosa decisione di sospendere il prossimo weekend tutti i campionati giovanili.

 

"A causa - si legge in una nota - del persistere dei comportamenti antisportivi sui campi di calcio e dei gravi fatti avvenuti in particolare in queste ultime due settimane (giovane arbitro molestato fisicamente e insultato, altro giovane arbitro insultato in modo grave da allenatori e dirigenti, altro giovane arbitro colpito lo scorso sabato con un pugno da un giocatore, insultato e minacciato e senza voler dimenticare gli insulti rivolti a ispettori degli arbitri), la direzione della sezione arbitrale non può accettare simili comportamenti nei confronti degli arbitri e soprattutto nei confronti di quei giovani che mettono a disposizione il loro tempo libero a favore della nostro movimento giovanile".

 

“Pertanto - prosegue il comunicato - con l’obiettivo di lanciare un’ulteriore segnale, la FTC – facendo propria la richiesta della direzione della sezione arbitrale - non invierà, il prossimo fine settimana, arbitri a dirigere gare del settore allievi delle categorie A, B, C, D9 di competenza della sezione tecnica della FTC" prosegue la federazione. "Inoltre, tutte le gare delle categorie attivi inizieranno con 15 minuti di ritardo sull’orario previsto per il calcio d’inizio, con l’auspicio che ciò contribuisca a sensibilizzare e far riflettere tutto il nostro movimento calcistico."

 

E sulla vicenda si esprime anche il ministro dello sport Manuele Bertoli, attraverso un post su Facebook: “Sabato scorso una zuffa indegna ha contraddistinto il finale di una partita ufficiale di calcio tra ragazzini, coinvolgendo anche degli adulti. Purtroppo non è la prima volta che queste cose capitano alle nostre latitudini”.

 

“Mi spiace - prosegue Bertoli - per le molte persone che mettono passione e tanto tempo a disposizione del calcio giovanile, che vanno ringraziate per quel che fanno, ma se si arriva a certi eccessi è perché non sempre i valori che dovrebbero essere al centro dell’impegno sportivo vengono promossi a sufficienza. Se l’agonismo diventa competitività estrema, se si fatica ad accettare una decisione arbitrale, se dagli spalti degli adulti gridano insulti a dei ragazzini che giocano al pallone o che fanno gli arbitri, allora dobbiamo fermarci un momento e riprendere alcuni concetti fondamentali”.

 

“Quale responsabile del Dipartimento che si occupa dello sport - termina la nota - credo sia venuto il momento di capire che dimensioni ha questo fenomeno e di interrogarci su cosa può essere fatto per arginarlo. Lo sport non merita che i suoi veri valori vengano sfregiati; la collettività, che investe milioni in infrastrutture e in sostegno alle varie organizzazioni sportive, non può essere ripagata in questo modo”.

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