Pur precisando che non si è trattato di un caso semplice su cui deliberare, il giudice ha ricordato, citando una sentenza della CEDU, che la “stampa deve essere il cane guardia della democrazia. Ed è meglio che il cane qualche volta abbai per niente piuttosto che non abbia del tutto”

Con la sua decisione Quadri ha dunque ribaltato il decreto di accusa del procuratore pubblico Antonio Perugini, che aveva condannato i giornalisti per ripetuta diffamazione e, per quanto riguarda il direttore, concorrenza sleale ai danni della clinica Sant’Anna. Ma a quel decreto, scaturito da una querela presentata dall’istituto, i colleghi del Caffè, difesi dall'avvocato Luca Allidi, si erano opposti. E oggi il giudice gli ha dato ragione.
Pur precisando che non si è trattato di un caso semplice su cui deliberare, il giudice Quadri ha ricordato, citando una sentenza della CEDU, che la “stampa deve essere il cane guardia della democrazia. Ed è meglio che il cane qualche volta abbai per niente piuttosto che non abbia del tutto”.