"I bimbi migranti morti sono dei bambolotti del ca**o!". La psicologa Alessandra Maggia fa indignare il web
La scrittrice veronese ha successivamente rincarato la dose: "È tutta una messinscena. Annegati, ma completamente asciutti. Qualcosa non quadra. Se fossero rimasti a casa non sarebbero morti"
VERONA – Alessandra Maggia, scrittrice e psicologa 41enne di Verona, ha dovuto chiudere in fretta e furia il proprio profilo Facebook nella giornata di ieri. Troppi gli insulti ricevuti dagli utenti del web per una sua presa di posizione decisamente controversa in merito alla morte di alcuni bimbi migranti nel Mediterraneo.
"Sono dei bambolotti del ca**o", questo il commento della psicologa che ha scatenato l'ira degli internauti. "Bambini annegati – continua –, ma completamente asciutti. Qualcosa non quadra. Annegati o meno, vaffanculo. Se fossero rimasti a casa non sarebbero morti".
Le frasi shock hanno sconvolto la giornalista Selvaggia Lucarelli, che ha risposto alla Maggia via Facebook. "Io mi domando – scrive – come fa una psicologa, ripeto, psicologa, una che ha all'attivo anche un libro sulla tragedia della deportazione degli ebrei, a scrivere queste cose".
"Giuro – continua Lucarelli –, a me la gente così fa paura. Qui siamo oltre il bipolarismo 2.0, questo è un imbarbarimento che un giorno finirà sui libri. E più su quelli di psicologia che di storia. E tu, Alessandra Maggia, fattelo dire: un lettino, forse, l'hai bisogno".
L'autrice del post bersagliato dalle critiche ha dovuto cancellare i profili social, anche se ha fatto sapere di non "aver cambiato idea sulla vicenda". "Sono convinta – ha ribadito la Maggia – che sia una messinscena per boicottare l’attuale governo. I bambini delle foto sono asciutti, sono dei manichini".
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