CRONACA
Rosa Item e Claudio Zali sotto scorta per un giorno. Un omicida che gliel'aveva giurata non rientra in carcere
Il caso risale al 2009, quando un giovane padre di famiglia venne ucciso a coltellate da un balordo fuori da un esercizio pubblico di Chiasso

BELLINZONA - L’ex procuratrice pubblica Rosa Item e l’ex giudice Claudio Zali sono stati messi sotto scorta per un giorno, tra martedì e mercoledì. Il motivo lo spiega oggi Il Caffè: un detenuto in carcere per omicidio che dieci anni fa aveva giurato di vendicarsi di loro non era rientrato in carcere.

 

Il caso risale al 2009, quando un giovane padre di famiglia venne ucciso a coltellate da un balordo fuori da un esercizio pubblico di Chiasso. Nove violenti fendenti sferrati per futili motivi da un altro cliente del bar, un tossicodipendente di una trentina d’anni.

 

L’omicida viveva da poco tempo a Chiasso, dove si era costruito una fama di attaccabrighe. Un personaggio sempre pronto alla rissa. Quella sera, era quasi la mezzanotte di un venerdì di fine aprile, aveva preso di mira un giovane di Mendrisio che l’aveva redarguito per un commento poco appropriato a una ragazza. Poi l’aveva colpito nove con un coltello, uccidendolo.

Al processo Rosa Item aveva chiesto per lui quattordici anni di carcere, mentre il giudice Zali lo aveva condannato a undici. Una pena che l’uomo ha scontato alcuni anni in un carcere normale ed è poi stato trasferito in un penitenziario del canton Neuchâtel che dispone di un’unità specializzata nel trattamento dei detenuti considerati "pericolosi", in vista della sua scarcerazione, che dovrebbe avvenire l’anno prossimo.

 

Nell’ambito del trattamento, martedì scorso l’omicida ha potuto beneficiare di un breve congedo. Ma non si è ripresentato all’orario previsto per il ritorno. Da qui la segnalazione alla polizia ticinese, che ha provveduto a mettere sotto scorta Item, oggi giudice della Corte di appello e di revisione penale, e il ministro Zali.

Alla fine il detenuto è rientrato in carcere motivando il suo ritardo con un eccessivo consumo di alcolici. Altro che rieducazione. Carcere a vita per gente del genere.

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