Il Consiglio di Stato mette sul tavolo nuove misure. Borradori: "Incontro burrascoso". Sadis: "Sparate mediatiche". Jelmini: "Non basta, l'approvazione del preventivo resta in bilico". Savoia: "Siamo alla fiera dell'improvvisazione". Kandemir: "Incompren

BELLINZONA – Diciotto. È il numero di milioni messi sul tavolo dal Consiglio di Stato, per ridurre il deficit del preventivo 2013, attualmente fissato a 200 milioni. Una cifra non da nulla ma ancora lontana da quella richiesta dai partiti del patto di Medeglia, PLR, PPD e Lega, ovvero 50 milioni. Il Governo ha presentato i nuovi compiti alla Commissione della Gestione e ai presidenti di partito, incontrati stamane a Palazzo delle Orsoline. Ma senza indicare come verranno recuperati i soldi. Il tutto in un clima di insoddisfazione generale delle forze politiche. Borradori: "Incontro burrascoso" "Vogliamo ribadire la bontà del preventivo 2013: è il migliore che potevamo presentare. Tuttavia non abbiamo voluto rimanere sordi alle richieste dei partiti. La nostra riflessione si concluderà domani quando formalizzeremo la nostra proposta che si riassume in circa 20 milioni di riduzione del deficit. Inoltre abbiamo pronto un primo blocco di risposte alle domande di Plr Ps e Lega poste in Gestione. Per le oltre 200 domande del Ppd ci vuole più tempo. L'obbiettivo rimane quello di portare in parlamento il preventivo entro la sessione di dicembre. Se questa mattina l'incontro in gestione è andata abbastanza bene, con i presidenti la prima mezz'ora è stata piuttosto burrascosa. Loro hanno ribadito la necessità dei 50 milioni. Ma devo dire che su quella cifra non siamo tanto distanti. Intanto presentare 20 milioni non è cosa da poco e non bisogna dimenticare che abbiamo mantenuto le varie sensibilità all'interno del Governo. Le misure ulteriori da noi presentate sono circa 2/3 di minori spese e 1/3 di maggiori entrate. Se a queste si aggiunge l'amnistia (bocciata non più tardi di qualche mese fa), se ci mettiamo la riduzione del tasso di ammortamento, o altre misure sentite negli ultimi giorni, allora il totale è più dei 50 milioni chiesti. Tutto si può fare per carità. La nostra priorità è non colpire le fasce deboli." Laura Sadis: "Sparate mediatiche" "Abbiamo notato parecchia vivacità mediatica e anche alcune sparate mediatiche. In sè non è un elemento del tutto negativo: vuol dire che i partiti hanno ritrovato una rinnovata preoccupazione per i conti dello Stato. Quello che il Governo chiede però è concretezza e condivisione decisionale e quindi anche un parlamento che arrivi a delle decisioni. Ci si sta concentrando sul 2013 ma l'orizzonte deve essere molto più ampio. Non è interesse per nessuno avere un cantone che sta male finanziariamente. Il nostro compito è garantire che lo Stato continui a gestire nel modo migliore le proprie risorse". Jelmini: "Non basta. Preventivo resta in bilico"
"Prendo atto che il nostro intervento, unitamente a quello di Plr e Lega, ha contribuito a contenere il deficit. Ma la nostra è una soddisfazione parziale perché lo sforzo che abbiamo chiesto al Governo era maggiore. Abbiamo chiesto e chiediamo misure per invertire una tendenza preoccupante e quindi riteniamo si possa fare un ulteriore sforzo per questo preventivo. Insomma ci aspettiamo di più dai prossimi incontri tra Consiglio di Stato e Commissione della gestione". E se le cose dovessero restare così cosa succederà in parlamento? "È chiaro che il preventivo 2013 rimarrà in bilico". Queste le parole del presidente del PPD Giovanni Jelmini al termine del vertice. Savoia: "Siamo alla fiera dell'improvvisazione" "Francamente mi è sembrato il teatrino dei pupi con il Governo che ha dato un contentino alla troika Ppd-Lega-Plr. Questa mattina in Gestione il Governo ci ha presentato 18 milioni ti tagli sul deficit ma senza dieci dove. Siamo alla fiera dell'improvvisazione. Più il tempo passa più siamo convinti delle nostre posizioni, quindi un preventivo che non si può accettare. Il problema è nato quando i partiti hanno fatto il patto di Medeglia: ora non sanno più come uscirne". Kandemir-Bordoli: "Si è voluto sparare tanto per sparare" "Per ora aspettiamo di vedere ne dettaglio i 20 milioni di riduzione presentati oggi. Per noi socialisti l'atteggiamento di Plr, Lega e Ppd rimane incomprensibile. Tagliare in questo momento di crisi vuol dire tagliare prestazioni dello Stato necessarie per chi è in difficoltà. Poi le idee che hanno portato sono irrealizzabili o comunque ci vedono contrari. Vedi l'amnistia bocciata proprio dalla Lega che oggi la ripropone, o l'aumento delle tasse per i frontalieri (taglio che porterebbe a un aumento delle tasse per tutti, e in questo momento non si può chiedere di pagare più imposte). Insomma si è voluto sparare tanto per sparare. A questo punto dubito che il preventivo arriverà in Gran Consiglio a dicembre" ha dichiarato la copogruppo del PS Pelin Kandemir. IC