LUGANO - "Sulla lista dell’UDC non ci dovranno essere Marco Chiesa e Eros Mellini". La Lega ribadisce il suo veto, la sua condizione sine qua non, per accettare una congiunzione con l'UDC in vista delle elezioni federali. A scandirla a chiare lettere dalle colonne del Corriere del Ticino il coordinatore Attilio Bignasca. Il quotidiano di Muzzano fa il punto sugli accordi elettorali a destra, raccogliendo anche la replica del presidente democentrista Gabriele Pinoja."I due - dichiara Bignasca riferendosi a Chiesa e Mellini - ne hanno fatte di cotte e di crude contro la Lega. Signori, questa è la condizione. Prendere o lasciare". Un diktat difficilmente accettabile per l'UDC come testimoniano le parole di Pinoja: "Dobbiamo schierare le persone che fanno più voti ed è quello che ci chiede Berna e noi lo faremo. Io devo guardare alla mia lista e non mi permetterei mai di guardare quella della Lega".La situazione è dunque piuttosto tesa. Ma ad appianare le divergenze potrebbe servire, come rivela sempre il CdT, un incontro a Berna tra le parti fissato per la terza settimana di giugno. Anche se, vien da pensare considerato il clima, non è da escludere che qualche vertice o contatto preliminare possa svolgersi prima di quella data.