Presentata la Foundation Cradiological Research Education, una fondazione punta allo sviluppo della ricerca e della formazione nel campo della biomedicina e della biotecnologia

LUGANO - Ricerca, formazione, sinergie, eccellenza. Sono queste alcune delle parole d'ordine che guidano la neonata FCRE - Foundation Cardiological Research Education - presentata oggi al Cardiocentro di Lugano. La Fondazione, come ha spiegato il presidente della FCRE Claudio Massa, nasce con l'obiettivo di incoraggiare, sostenere e coordinare la ricerca applicata e la formazione dei ricercatori che operano sul territorio luganese.
Non inganni quindi la presenza della parola "cardiological" nel nome della fondazione. Il riferimento alla cardiologia non è una limitazione, è piuttosto il riconoscimento del ruolo trainante del Cardiocentro ha sottolineato durante la conferenza stampa i presidente Claudio Massa. la FCRE intende porsi come punto di riferimento per tutti i soggetti che condividono un forte impegno nel campo della ricerca biomedica e biotecnologico. Per questo, ha detto Massa, sono fondamentali le sinergie con l'Ente ospedaliero cantonale, con l'USI in vista del futuro master in medicina, con la SUPSI e con i privati.
Oltre alle prospettive future, la FCRE ha annunciato l'imminente inaugurazione degli spazi, concessi dalla ex Inpharzam Ricerche di Taverne, che in 1600 metri quadrati accoglieranno l'Istituto svizzero di medicina rigenerativa. Si tratta della concretizzazione del primo progetto, che implementa la ricerca nel campo delle cellule staminali e tra i primi istituti in Svizzera, della fondazione.
Alla presentazione della FCRE ha partecipato anche il sindaco di Lugano Giorgio Giudici in qualità di membro fondatore. "Quaesta presentazione cade in un momento particolare, ma non mi interessa" ha detto Giudici perché "sono fiero di far parte di questa nuova opportunità per il Ticino e Lugano. Ricordo che 14 anni fa eravamo in 3 in mezzo a una tempesta che credevamo fermamente nel Cardiocentro e oggi è una realtà per la quale siamo fieri di aver tenuto duro". Per Giorgio Giudici "lo sviluppo di un polo della ricerca è un'opzione strategica importante" dal profilo dello sviluppo scientifico, economico e culturale, un centro "d'eccellenza che mettendosi in rete con altre importanti realtà porterà opportunità di lavoro e crescita. E se tanti mi dicono che ho il difetto di essere "luganocentrico" ebbene sono fiero di avere questo difetto".
"Siamo pronti a dire di sì se si può servire la nostra popolazione. Avere una medicina valida oggi vuol dire fare di tutto affinché possa esserlo anche domani" ha dichiarato il professor Tiziano Mocetti, membro fondatore della FCRE. Per il cardiochirurgo la ricerca è fondamentale in vista del master accademico in medicina che sorgerà in Ticino. "Non vogliamo solo docenti bravi nell'insegnamento clinico, ma persone competenti nel campo della ricerca e nella formazione, affinché il master sia riconosciuto a livello internazionale nella ricerca di punta" ha sottolineato Mocetti.
ItaCa