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Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
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Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
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Wolverhampton
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KUZNETSOVA S. (RUS)
2 - 0
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6-4
6-4
BENCIC B. (SUI)
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6-4
WTA-S
DOHA QATAR
Ultimo aggiornamento: 27.02.2020 18:05
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Regione Bellinzonese Luganese Locarnese
Categoria Conferenze Musica Arte Feste
Quando esistevano le razze. Dall’Italia delle leggi razziali all’Italia dei decreti sicurezza
Biblioteca cantonale di Bellinzona, Bellinzona
18.30

«Le razze umane esistono. La esistenza delle razze umane non è già una astrazione del nostro spirito, ma corrisponde ad una realtà fenomenica, materiale, percepibile con i nostri sensi».

È l’incipit del Manifesto della razza, commissionato nel 1938 ad alcuni professori universitari dal Ministero della cultura popolare del Regno d’Italia. Un manifesto che di lì a poco sarebbe servito al regime fascista per ammantare di scientificità il varo delle leggi razziali.

Per Carlo Brusco, ex-magistrato, è «La grande vergogna», perché con quelle leggi si ledono gravemente i diritti fondamentali degli ebrei. Dal censimento fino all’epurazione vera e propria degli ebrei da ogni carica pubblica, Carlo Brusco ripercorre con attenzione un periodo storico passato, ma che forse non è trascorso del tutto.

Attraverso le leggi razziali infatti, il regime fascista si è soprattutto “costruito” un nemico che, grazie anche alla netta distinzione tra noi e loro, diventa strumento di una propaganda politica intrisa di razzismo e xenofobia. Una strategia purtroppo ancora attuale.

Interverranno:

Carlo Brusco, ex-magistrato e scrittore; Ugo Balzaretti, filosofo e Alberto Cotti, delegato comunale all’integrazione.

Modererà la serata Stefano Vassere, Biblioteca cantonale di Bellinzona.

Conferenza promossa dalla Città di Bellinzona nell’ambito della Settimana contro il razzismo, con il sostegno del Servizio integrazione degli stranieri (Dipartimento cantonale delle istituzioni) e della Segreteria di Stato della migrazione (Dipartimento federale di giustizia e polizia).

 

LuogoBiblioteca cantonale di Bellinzona
Indirizzo / ViaViale S. Franscini, 30 a, Bellinzona
EtàPer tutti
Gautier Capuçon, violoncello / Jerome Ducros, pianoforte
Lac, Lugano
20.30

Fryderyk Chopin
Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore, op. 65
Introduzione e polacca brillante per violoncello e pianoforte in do maggiore, op. 3

Cesar Franck
Sonata per violoncello e pianoforte in la maggiore, FWV 8

 

Per il suo primo récital di musica da camera Gautier Capuçon, Artista in residenza a LuganoMusica, sceglie due compositori che, nel loro modo di concepire il lirismo, hanno segnato la seconda metà dell’Ottocento. Da un lato Chopin, che al violoncello ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori non scritti per pianoforte, con la giovanile Introduzione e polacca brillante, e la Sonata op. 65, eseguita dal compositore nel suo ultimo concerto pubblico; dall’altro Franck, la cui Sonata per violino divenne tanto popolare da convincere il violoncellista Jules Delsart ad arrangiarla, d’accordo con il compositore, per il suo strumento.

LuogoLac
Indirizzo / ViaPiazza Bernardino Luini 6, Lugano
PeriodoDal 04.03.2020 al 04.03.2021
GiorniTutti i giorni
PrevenditaAcquista biglietti su Biglietteria
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The Kids Aren't Alright
la rada, Locarno
18.00

Nove artisti, quattro paesi diversi, un solo medium: la pittura. The Kids Aren't Alright è una mostra di millennial, anche se per "millennial" non si intende solo la data anagrafica, ma un sentimento condiviso di instabilità, lutto per un futuro ormai morto, e rabbia repressa che trova conforto in stati d'animo alterati.

Era il 1998 quando la band punk rock californiana The Offspring pubblicò la canzone "The Kids Aren't Alright", da cui la curatrice Elisa Rusca ha tratto il titolo di questa interessante esposizione collettiva.

Durante il vernissage alle ore 19 performance di live painting di Naoki Fuku accompagnato da Davide Merlino.

Fino a sabato 28 marzo, ingresso libero.

Luogola rada
Indirizzo / Viavia della Morettina 2, Locarno
PeriodoDal 21.02.2020 al 28.03.2020
GiorniTutti i giorni
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
DRIVE-IN MARCO CASENTINI
Kromya Art Gallery, Lugano
18.30

Camera 7

 

DRIVE-IN

Marco Casentini

 

19 febbraio 2020 - 28 marzo 2020

opening

mercoledì 19 febbraio 2020, ore 18.30

Mercoledì 19 febbraio, alle ore 18.30, Kromya Art Gallery, inaugura la mostra DRIVE-IN, personale dell’artista Marco Casentini, tra gli artisti astratti italiani più rappresentativi della sua generazione.

 

La mostra arriva a Lugano come tappa del percorso espositivo che Casentini porta avanti dal 2017 e che ha coinvolto musei ed istituzioni italiane ed estere come il MOAH, Museum of Art and History di Lancaster, la Reggia di Caserta e il Science and Technology Museum di Kuwait City.

 

Lo spazio quotidiano della galleria con le sue camere dialogherà con i paesaggi geometrici delle tele dando vita ad un’opera totale in cui lo spettatore si ritroverà coinvolto.

È una ricerca artistica che esplora la geometria degli spazi attraverso i colori e le forme che creano ambienti ideali in cui potersi riconoscere.

 

In “Drive In’ c’è il ricordo del viaggio” - spiega Marco Casentini - “È un entrare dentro la mia arte e seguirne i contorni e le sensazioni. Lo spazio espositivo diventa il luogo dove lo spettatore può percepire le emozioni che ho condiviso. Allo stesso tempo, poiché tutte le mie opere fanno riferimento a luoghi o a esperienze di viaggio, Drive In è anche una riflessione metaforica sul tema dell’essere in un altro luogo”.

LuogoKromya Art Gallery
Indirizzo / ViaViale Stefano Franscini 11, Lugano
PeriodoDal 19.02.2020 al 28.03.2020
GiorniTutti i giorni
EtàPer tutti
Sito webVai al sito
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LuogoCentro storico
Indirizzo / ViaCentro storico , Lugano
PeriodoDal 20.01.2020 al 20.01.2022
GiorniTutti i giorni
Info3479223703
EtàPer tutti
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Remo Rossi e il circo. L'arte della meraviglia. Omaggio a Rolf Knie.
Fondazione Remo Rossi, Locarno
20.00

La scelta della Fondazione Remo Rossi di organizzare una mostra dedicata al mondo circense, in concomitanza con l’arrivo del circo Knie in Ticino in occasione del giubileo del Circo Nazionale Svizzero, che compie quest’anno la sua 100° tournée in tutta la Svizzera, nasce dalla volontà di valorizzare un soggetto particolarmente caro allo scultore locarnese, il quale non mancava di recarsi al serraglio e agli spettacoli del circo Knie, per trarne spunto e dare vita a tutta una serie di disegni e appunti iconografici, dai quali scaturirono le sue opere scultoree. Sono infatti assai numerosi gli acrobati, i clown e gli animali da circo scolpiti da Remo Rossi nel corso della sua carriera artistica, già a partire dalla metà degli anni Quaranta, con la realizzazione in particolare della “Foca” (1945) che decora la fontana di Piazza Governo a Bellinzona. Lo stile delle opere legate al circo volge successivamente verso forme più rigide, allo scopo di evidenziare le tensioni dei mirabili equilibri degli acrobati e le movenze istintive degli animali, come giraffe, dromedari o cavalli.

La concomitanza dell’anniversario del circo Knie  con la mostra della Fondazione Remo Rossi è l’occasione per sondare l’arte circense anche attraverso l’interpretazione dell’artista che più di ogni altro ha saputo incarnarne la magia, ovvero Rolf Knie, al quale la Fondazione Rossi intende rendere omaggio per i suoi 70 anni. Knie è presente in mostra con due opere su carta, tre dipinti, uno dei quali dalle dimensioni assai imponenti, e la scultura del suo assai noto “Happy Elephant”. Le opere di Rolf Knie sono in vendita.

L’esposizione prosegue poi al di fuori degli spazi espositivi della sede della Fondazione Rossi, grazie alla proficua collaborazione con il Comune di Orselina, proprietario di una tra le sculture maggiormente significative di Remo Rossi in ambito circense, ovvero gli “Acrobati” (1961) in alluminio dorato, presentati all’Esposizione nazionale di Losanna del 1964 ed esposti oggi all’interno del Parco comunale di Orselina. Nella sala di Casa Ossola, messa a disposizione da parte del Municipio, trovano poi posto le litografie e i disegni di Remo Rossi che rimandano in particolare a quest’opera. 

Non poteva mancare inoltre il riferimento a Dimitri, che negli anni Settanta andò in tournée proprio con il circo Knie: egli aveva una particolare sensibilità nei confronti dell’arte, e della scultura in particolare, tanto da allestire presso la Casa del clown a Verscio un giardino artistico, animato dalle opere dei più svariati scultori, tra cui spicca anche l’”Acrobata” (1958) di Remo Rossi, che Dimitri ebbe modo di ammirare nella corte interna di Casa Rusca durante la mostra antologica dedicata allo scultore locarnese nel 2012.

La mostra su Remo Rossi e il circo prosegue dunque presso il Teatro Dimitri di Verscio, dove accanto all’opera nel giardino, all’interno del ristorante possono essere ammirati alcuni disegni e litografie in cui ritornano l’acrobata e il clown, ovvero le figure circensi maggiormente significative per Dimitri.

La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un prezioso catalogo, con un testo critico di Claudio Guarda su Remo Rossi e il circo, un testo di Andrea Fazioli sul tema circense, il ricordo di Dimitri tracciato da suo figlio David e un testo di Diana Rizzi in omaggio all’arte di Rolf Knie. 

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 28 marzo 2020, con i seguenti orari:

Locarno, Fondazione Remo Rossi, Via Rusca 8
mercoledì, giovedì e sabato: 9.00-11.30
venerdì: 14.00-17.30.  

Orselina, Casa Ossola, Via Caselle 4
martedì:14.00-17.30

Verscio, Ristorante Teatro Dimitri
Apertura secondo gli spettacoli della stagione autunno-primavera 2019-2020 

Chiusura natalizia: 22 dicembre 2019-6 gennaio 2020

Si effettuano visite guidate su prenotazione e attività didattiche per le scuole.

Entrata gratuita.

 

LuogoFondazione Remo Rossi
Indirizzo / ViaVia F. Rusca 8, Locarno
PeriodoDal 06.12.2019 al 28.03.2020
GiorniMa Me Gi Ve Sa
Info0041917512166
EtàPer tutti
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