ARCHIVIO
In Svizzera (e in Ticino) stiamo perdendo la sicurezza
Tra furti, rapine e scassi, questo tumorale scivolamento verso il basso ci sta annientando lentamente, e gli occhi la politica non ce li farà aprire, dobbiamo riuscirci come singoli indignati individui.

Tra le note positive che hanno sempre fatto scegliere la Svizzera da molte persone ed aziende straniere vi è certamente la sicurezza, la mancanza pressoché assoluta di micro-criminalità e la protezione delle persone.

Se siete tra coloro che ascoltano due tipologie di comunicazioni pubbliche per favore non proseguite nella lettura del mio scritto, in caso opposto fatelo.

Perché l'Autorità Pubblica tende a dire due cose: che stiamo meglio degli altri (ed è certamente vero, ma chissenefrega è solo una consolazione miope) e che i casi gravi sono in diminuzione.

Quando però in poche ore si legge di furti, aggressioni, scassi ad ogni lato della Confederazione, senza oramai solo il Canton Ticino quale area di frontiera ma con Davos, Landquart, Ginevra, Zurigo protagoniste, ecco si comprende come il nostro paese stia mettendo a repentaglio uno dei valori e miti che ne hanno creato la prosperità. La microcriminalità toglie certezze al cittadino.

Conosco milanesi delocalizzati che mi dicono spesso "caspita ma credevo che qui accadesse poco o nulla, e invece...".

Pensate agli anni '70: molte famiglie straniere a rischio rapimento vennero in Svizzera a vivere portando denaro e spesso anche aziende.

La percezione di sicurezza dei cittadini è diminuita, risulta evidente che le forze dell'ordine siano poche rispetto alle esigenze mutate, ma senza troppi giri di parole gli accordi bilaterali hanno portato ad una semplificazione della mobilità delle persone eccessiva, l'allargamento dell'Europa a paesi rischiosi ha permesso a talune etnie di scorrazzare con maggiore libertà di movimento e via discorrendo.

Ciò che fa male non è avere il problema, questo accade nella vita, ciò che sdegna è la sensazione di avere le mani legate perché se stringessimo i cordoni sul fronte della libera circolazione delle persone, verremmo strangolati sul piano economico.

La Svizzera ha costruito su indipendenza e autoctonia una parte radiosa del suo successo: il popolo elvetico ha due strade da percorrere. Questo continuo degrado che poggia sulla pancia piena e sulla frasetta ricorrente che tanto gli altri stanno peggio, e così facendo tra dieci anni saremo come gli altri di adesso. Oppure cercare in sè le energie migliori, rimboccarsi in silenzio le maniche, accettare una controrivoluzione parziale contro la globalizzazione - che però provocherà sacrifici e rinunce per tutti - ma restare uno stato libero e vegeto. Con piante del benessere diverse ma certe e sicure.

E' ovvio all'inizio dell'anno si può essere utopisti, ma questo tumorale scivolamento verso il basso ci sta annientando lentamente, gli occhi la politica non ce li farà aprire, dobbiamo riuscirci come singoli indignati individui.

La parola chiave: indignati. Paolo Spalluto

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026