Pubblicato da Fontana Edizioni, il nuovo romanzo dell’autore ticinese racconta il crollo interiore di un uomo di potere e la riscoperta tardiva dei sentimenti

Dopo l’esordio con “Un legame mai nato”, Luca Villoresi torna in libreria con “Il buio di cristallo”, nuovo romanzo pubblicato da Fontana Edizioni. E già dal titolo si intuisce la direzione del libro: un viaggio dentro una frattura interiore, dentro quella zona opaca dell’esistenza in cui il potere, l’ambizione e il controllo finiscono per lasciare spazio al vuoto, ai rimpianti e alla possibilità, forse tardiva, di cambiare.
Il protagonista, Richard Kings, è un uomo che ha costruito tutto sulla forza e sul distacco. La sua vita sembra fondata su un equilibrio solido, ma è un equilibrio freddo, incapace di accogliere davvero i sentimenti. Quando un avvenimento improvviso lo costringe a confrontarsi con la solitudine e con il peso del proprio passato, quel mondo apparentemente inattaccabile comincia a incrinarsi. A innescare il cambiamento è l’incontro con il giovane Toby, figura che porta con sé curiosità, ascolto e una sorprendente capacità di entrare in contatto con ciò che Richard ha sempre tenuto lontano.
È qui che il romanzo trova il suo centro: non tanto nella trama in senso stretto, quanto nel movimento interiore dei personaggi, nella lenta apertura di un uomo che ha vissuto blindando sé stesso e che si scopre, passo dopo passo, ancora raggiungibile. Attraverso dialoghi, silenzi e il filtro di un misterioso romanzo che accompagna il loro rapporto, Villoresi costruisce una storia che guarda alla trasformazione come possibilità reale, anche quando tutto sembrerebbe ormai cristallizzato.
Il comunicato di Fontana Edizioni insiste sull’idea di una narrazione “introspettiva e liberatoria”, e in effetti “Il buio di cristallo” sembra muoversi proprio in questa direzione: quella di un romanzo che vuole interrogare il lettore sulle priorità dell’esistenza, sulla fatica di restare fedeli a sé stessi e sul coraggio necessario per abbandonare le aspettative imposte dagli altri. Il nodo, in fondo, è tutto qui: capire se si possa ancora tornare a sentire davvero, quando si è passato troppo tempo a difendersi.
L'autore
Nato a Mendrisio nel 1985 e residente a Riva San Vitale, Luca Villoresi lavora da vent’anni nel settore bancario. Autodidatta, coltiva passioni che spaziano dalla musica ai viaggi, dalla montagna alla tecnologia, accanto a quella per la scrittura. Dopo il romanzo d’esordio pubblicato nell’autunno 2025, torna ora con un libro che sembra voler confermare una precisa inclinazione: quella per i percorsi umani, per i conflitti interiori e per le storie in cui il vero snodo non è ciò che accade fuori, ma ciò che lentamente cambia dentro.
La sua filosofia personale si riassume in un motto efficace: “Navigare, non galleggiare”. Ed è un’immagine che sembra adattarsi bene anche a questo nuovo romanzo, che invita a non lasciarsi semplicemente trasportare dagli eventi, ma a cercare, perfino nel buio, una direzione possibile.
“Il buio di cristallo”, pubblicato da Fontana Edizioni, è disponibile nelle librerie del Cantone e sul sito dell’editore al prezzo di 22 franchi.