Re Abdallah di Giordania ha dissolto oggi il Parlamento e indetto nuove elezioni, per una data non precisata. Recentemente il sovrano aveva auspicato che una consultazione si tenesse entro la fine del 2012.
Da mesi manifestazioni dell'opposizione, con la presenza predominante dei Fratelli Musulmani, si svolgono quasi ogni venerdì per chiedere riforme politiche e una decisa lotta alla corruzione, mentre il paese è alle prese con una grave crisi economica.
L'annuncio odierno è stato dato dall'agenzia ufficiale Petra alla vigilia di un nuovo raduno previsto domani.
Di fronte a questa situazione, il re aveva già espresso l'intenzione di fare nuovamente ricorso alle urne. Ma i Fratelli Musulmani minacciano di boicottare le nuove elezioni, come già fatto per quelle del 2010, lamentando l'assenza di "una legge elettorale giusta" e chiedendo da subito profonde riforme costituzionali.