Dalla battuta fulminante di Ronald Regan, allo scivolone di Gerald Ford

WASHINGTON – Il primo dibattito televisivo tra Barack Obama e Mitt Romney ha lasciato il segno, come già accaduto molte volte in passato nella storia dei confronti TV delle elezioni americane.
Quello del confronto televisivo è infatti una tradizione negli USA, sin dal 26 settembre 1960 quando si confrontarono John F. Kennedy e Richard Nixon.
Nel 1976 il presidente Gerald Ford commise una delle più celebri gaffe nella storia delle presidenziali: “Non esiste alcuna dominazione sovietica dell'Europa orientale e mai ci sarà sotto un'amministrazione Ford”, disse. “Mi scusi, presidente... Come ha detto...?”, replicò sbigottito il conduttore. E la gaffe divenne un ritornello ossessivo nella campagna democratica fino alla vittoria di Carter
Un altro episodio gustoso accadde nel 1984. Ronald Regan, presidente uscente ma avanti con l'età, se ne uscì, contro lo sfidante Walter Mondale con, con la battuta che viene considerata la più fulminante dei dibattiti presidenziali: “Voglio assicurare tutti che non farò dell'età una questione cruciale della mia campagna e che pertanto non sfrutterò per scopi politici la giovane età e l'inesperienza del mio concorrente”.