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AI: prevista eccedenza 430 milioni nel 2012

L'altamente indebitata Assicurazione contro l'invalidità (AI) prevede per il 2012 una eccedenza di 430 milioni di franchi, più dei 300 milioni inizialmente preventivati dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). La contestata revisione "6b" attualmente al vaglio del parlamento non va tuttavia per questo rimessa in questione, sostiene l'UFAS.

Il reinserimento nel mercato del lavoro funziona bene, ha dichiarato all'ats Jürg Brechbühl, direttore dell'UFAS, confermando informazioni odierne del "Tages-Anzeiger" e del "Bund". I due quotidiani rilevano che per l'AI sarebbe il primo anno nelle cifre nere dopo oltre un decennio in rosso. Un risultato - aggiungono - dovuto in parte al fatto che dal 2011 l'assicurazione riceve 850 milioni di franchi provenienti dall'IVA (imposta sul valore aggiunto), ma soprattutto alla riforma del sistema delle rendite.

Sono state accordate meno nuove rendite ed è diminuito il numero di quelle versate, spiega Brechbühl, indicando due motivi: "Da un canto ci sono ragioni demografiche: beneficiari di rendite AI arrivano all'età dell'AVS. Dall'altro il reinserimento nel mercato del lavoro sta mostrando i suoi effetti".

La quinta revisione dell'AI, il cui obiettivo è di evitare il versamento di rendite tramite misure d'integrazione, ha avuto effetti positivi, dice Brechbühl: nel 2011 circa 11'500 persone con handicap hanno potuto mantenere il loro lavoro retribuito o trovarne uno. Nel 2007 erano solo 5'800.

La 6b va mantenuta

Lo scorso gennaio è entrato in vigore il primo pacchetto della sesta revisione, il cui obiettivo è il reinserimento professionale di 17'000 beneficiari di una rendita entro il 2018. La seconda fase è attualmente è al vaglio del parlamento. Parte centrale della riforma: la sostituzione dei quattro livelli di rendita con una rendita lineare, nell'intento d'incitare i beneficiari a lavorare di più. Il progetto prevede anche di ridurre la rendita per figli, di ridefinire le spese di viaggio, di rafforzare la lotta contro la frode per cancellare il debito entro il 2025.

Secondo Brechbühl, la revisione 6b dell'AI va mantenuta affinché questa assicurazione sociale possa ridurre il suo debito nei confronti dell'AVS (Assicurazione vecchiaia e superstiti), che nel 2011 ammontava a 15 miliardi di franchi. "La nostra speranza - afferma - è che il parlamento dia forma a un progetto in grado di superare la prova del referendum".

Dal 2004 ci sono state tre revisioni dell'AI, che hanno consentito all'assicurazione di risparmiare quasi 700 milioni di franchi all'anno, riducendo le prestazioni ai disabili. Il nuovo pacchetto dovrebbe consentire risparmi di altri 300-400 milioni all'anno.

Le organizzazioni che sostengono i disabili, che hanno il sostegno della sinistra, si sono già mobilitate in un fronte comune, minacciando il referendum. La revisione 6b nella versione attuale colpirebbe prima di tutto le persone maggiormente handicappate e i bambini, aveva affermato lo scorso 17 aprile Daniel Pulver, presidente dell'associazione "No allo smantellamento dell'AI", che è stata costituita nel 2011 e riunisce oltre 40 organizzazioni. Già ora - aveva aggiunto Pulver - le rendite AI non coprono le necessità vitali di quasi il 40% dei beneficiari.

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