LETTURE
“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto
Fontana Edizioni pubblica il nuovo libro di Eleonora Alberti e Andrea Netzer: un viaggio tra storia, arte, spiritualità e paesaggio, alla scoperta del volto più interiore di uno dei luoghi simbolo della regione

“La montagna incantata. Miti, leggende e luoghi energetici sul Monte S. Giorgio” è il nuovo volume pubblicato da Fontana Edizioni e firmato da Eleonora Alberti e Andrea Netzer. Un libro che invita a guardare il Monte San Giorgio da una prospettiva diversa, più ampia e più profonda: non soltanto come straordinario sito paleontologico riconosciuto dall’UNESCO, ma anche come spazio di memoria, spiritualità, arte e relazione con il paesaggio.

Celebre per i suoi giacimenti fossiliferi triassici, il Monte San Giorgio è infatti anche una montagna sacra, percorsa nei secoli da eremiti, pellegrini e cercatori di silenzio. Custodisce borghi medievali, chiese romaniche, grotte, cave di marmo e santuari: luoghi che non si limitano a raccontare una storia, ma sembrano ancora oggi parlare a chi sa fermarsi e ascoltare.

Con questo volume, gli autori propongono quattordici itinerari che mettono in dialogo il rigore della ricerca storica con una sensibilità più aperta alla dimensione energetica del paesaggio, restituendo così un Monte San Giorgio inatteso, meno prevedibile, più interiore. Il risultato è un invito a rallentare, a camminare con maggiore consapevolezza e a tornare su questa montagna con occhi nuovi. Ad accompagnare il percorso ci sono anche gli scatti di Massimo Gavioli, capaci di restituire la luce, il silenzio e la particolare atmosfera di questa terra di confine.

A legare l’intero volume è un filo narrativo preciso: la figura del Beato Manfredo Settala, eremita del XII secolo venerato a Riva San Vitale. Le sue tracce ricompaiono in luoghi lontani tra loro, ma uniti da una medesima geografia dello spirito, quasi a suggerire che il rapporto tra la sacralità dei luoghi e la presenza umana non si sia mai davvero interrotto.

Sul Monte San Giorgio molto è già stato scritto, soprattutto sotto il profilo naturalistico, geologico e paleontologico. Ma questo volume prova ad aprire una prospettiva ulteriore: quella di uno sguardo che mette in dialogo la ricerca storica e artistica con la percezione energetica del paesaggio, offrendo una chiave di lettura originale di un luogo che, forse, pensavamo di conoscere già.

"La montagna incantata. Miti, leggende e luoghi energetici sul Monte S. Giorgio" si inserisce nella Collana Demetra di Fontana Edizioni, una selezione di titoli dedicati alla scoperta del Canton Ticino attraverso itinerari affascinanti e accessibili. Nella stessa collana figurano "Da un gradino all’altro" e "Belvederi del Ticino" di Nicola Pfund, "Meraviglie d’acqua tra le vette" di Daniele Maini, "Girando e pescando" di Gianni Rei.

In questa intervista gli autori spiegano la genesi dell’opera

Com'è nato il vostro incontro con il Monte San Giorgio?
In modi diversi, ma con la stessa curiosità. Eleonora, attraverso la storia dell'arte e il desiderio di raccontare un territorio che custodisce un patrimonio culturale, storico e spirituale unico. Andrea, nell’incontro dapprima grazie ai fossili e al Museo di Meride, poi attraverso la figura del Beato Manfredo Settala e gli studi sui luoghi energetici. A un certo punto ci siamo accorti che stavamo percorrendo sentieri diversi verso la stessa montagna.

Quando avete capito che sarebbe nato un libro?
Durante le tante camminate sul territorio. Ogni sopralluogo aggiungeva un tassello: una chiesa, un affresco, una leggenda, una testimonianza raccolta dagli abitanti, un panorama che sembrava raccontare milioni di anni di storia. Abbiamo capito che il Monte San Giorgio non poteva essere spiegato da un solo punto di vista. Così abbiamo deciso di mettere in dialogo le nostre competenze: la lettura storico-artistica e culturale con quella legata alle tradizioni, alla spiritualità e alla ricerca sui luoghi energetici.

Che cosa vi ha sorpreso di più lavorando insieme?
La naturalezza con cui le nostre prospettive si sono completate. Non abbiamo mai cercato di convincerci a vicenda, ma di ascoltare il territorio. Più studiavamo, più ci rendevamo conto che il Monte San Giorgio è un luogo di confine solo sulla carta geografica: in realtà unisce il Ticino e l'Alto Varesotto attraverso una storia comune fatta di persone, memorie, arte, natura e racconti tramandati nel tempo.

Che cosa sperate rimanga ai lettori?
Vorremmo che questo libro fosse più di una guida. Ci piacerebbe che accompagnasse il lettore in un'esperienza di scoperta, invitandolo a rallentare, osservare e ascoltare. I quattordici itinerari raccontano un sito UNESCO straordinario, ma soprattutto un luogo capace di parlare a chi lo attraversa con curiosità e rispetto. Se, chiudendo il libro, qualcuno sentirà il desiderio di tornare sul Monte San Giorgio con uno sguardo nuovo, allora il nostro viaggio avrà trovato il suo senso.

Gli autori, cenni biografici

Eleonora Alberti è storica dell’arte e divulgatrice culturale. Specializzata in storia e teoria dell’arte e dell’architettura, con particolare attenzione alla Regio Insubrica e ai siti UNESCO, opera tra ricerca, curatela e comunicazione culturale tra Italia e Svizzera. È consigliere Club UNESCO Ticino e Vicepresidente AVBCSI.

Andrea Netzer è regista, scrittore e giornalista. Per oltre trent’anni ha collaborato con la RSI come corrispondente e conduttore radiofonico. Ha realizzato i documentari "Il Monte di Hetty" (2009) e "La via della beatitudine" (2023) ed è autore del libro "Camminare oltre, una vita".

Il volume è disponibile al prezzo di 39 franchi nelle librerie del Cantone e sul sito di Fontana Edizioni al link

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