Voyager 2, lanciata dalla NASA 35 anni fa, ha raggiunto i confini del nostro gigantesco, seppur universalmente minuscolo, sistema solare.
Come alcuni sapranno non è da molto che la sonda spaziale voyager 2, lanciata dall'agenzia spaziale americana NASA 35 anni fa (1977), ha raggiunto i confini del nostro gigantesco, seppur universalmente minuscolo, sistema solare. Si tratta del più lungo viaggio mai intrapreso e documentato nella storia dell'uomo.
Trovo personalmente sorprendente il fatto che un congegno meccanico, ideato e costruito in un passato così tecnologicamente remoto, abbia potuto raggiungere un traguardo tanto importante.
Eppure ci siamo quasi!
Lanciata nel maggio del 1977 pochi mesi prima della sua gemella voyager 1 (entrambi parte del progetto spaziale voyager con l’obiettivo di studiare i sistemi planetari di Nettuno e Saturno) la sonda ha oramai percorso più di 24 miliardi di km, si trova a 18 miliardi di km dalla terra e sta per avventurarsi nello spazio interstellare.
Dotata di diversi strumenti di misurazione, comunicazione e registrazione voyager 2 è poco più grossa di un macchina, pesa approssimativamente 700 kg e sta lasciando il nostro sistema solare ad una velocità di circa 17 km/s.
Oltre ai vari accessori di serie un oggetto in particolare richiama la curiosità, si tratta di un disco in rame placcato in oro, contenente, oltre a diverse informazioni riguardanti il genere umano, una selezione di immagini e suoni provenienti dalla terra. L’idea del disco, seppur simpatica, risponde probabilmente all’immancabile riflesso incondizionato di chi, prima di mettersi in cammino, infila nello zaino qualcosa di assolutamente inutile dicendosi che comunque non si sa mai.
Infatti la probabilità per la sonda d’incontrare una qualunque forma di vita intelligente nell’immediato futuro è molto scarsa dato che la più vicina stella nella sua traiettoria non sarà raggiunta prima dei prossimi 400’00 anni.
Ammettendo però che il fatidico incontro avvenga e ammettendo che quei buffi omini verdi con le antenne esistano e siano tanto o più evoluti di noi una domanda sorge spontanea: ma loro ce l’avranno il lettore cd?
Forse per andare sul sicuro e visto che comunque non si sa mai, un enorme tasto lampeggiante con la scritta "non toccare" avrebbe meglio risposto alle esigenze del caso...