Secondo gli attivisti anche gli animali digitali vanno trattati con rispetto

NEW YORK - La notizia del lancio del nuovo del gioco “Anti-Pokemon”, creato dall'associazione animalista PETA (People for the Ethical Treatment of Animals) potrebbe sembrare esagerata, ma non lo è. L'associazione intende protestare contro i maltrattamenti degli animali virtuali, che pur essendo tali, devono essere trattati con il massimo rispetto.
“Il tempo che i Pokemon passano nelle ‘pocketball’ è simile a come gli elefanti vengono incatenati nelle gabbie, in attesa di esibirsi nei circhi. Ma la differenza tra la vita reale e il mondo virtuale delle ‘lotte tra animali’ dei Pokemon, è che questo dipinge come rosea una vita che in realtà è orribile”, è quanto ha commentato la PETA.