Vincere il voto negli stati è l'unica cosa che conta. Intanto un sondaggio del Post

di Sergio Savoia WASHINGTON - Un nuovo sondaggio a livello nazionale dà un leggero vantaggio a Barack Obama sul candidato repubblicano Mitt Romney. La conferma che l'andamento dell'ultima settimana è essenzialmente confermato.
A livello nazionale la gara è molto tirata ma Obama mantiene un vantaggio stretto ma stabile negli stati che saranno determinanti per il conteggio dei voti elettorali
L'ultimo sondaggio Washington Post/ABC News mostra un vantaggio di 49 a 46% tra coloro che hanno dichiarato di volersi recare al voto. Un vantaggio inferiore al margine di errore e che equivale a un essenziale pareggio. Le cifre sono le medesime rispetto al sondaggio precedente di Washington Post/ABC News.
Il Gallup Daily Tracking (sondaggio giornaliero) dava ieri un leggero vantaggio (49%-47%) a Romney.
Se si considerano invece solo coloro che andranno molto probablimente a votare ('likely voters') il vantaggio dei democratici è più ampio (+9%).
Dove i democratici sembrano fare la differenza è a livello degli stati, dove il numero dei voti elettorali (clicca qui) è 275 in favore di Obama contro 206 in favore di Romney. E le cose qui sembrano essere abbastanza stabili.
Occorre dire che i dems stanno investendo enormi quantità di denaro nei cosiddetti 'swing states', ovvero gli stati che, andando all'uno o all'altro,potrebbero far pendere il conteggio dei voti elettorali (grandi elettori) per l'uno o per l'altro. In questi stati le persone che hanno dichiarato di essere stati contattati direttamente dai democratici sono il 37% contro il 27% dei repubblicani.
Insomma, sembrerebbe che per ora la maggiore capacità tattica mostrata dai democratici stia ottenendo il risultato che conta: vincere il voto elettorale anche in assenza di una vittoria netta a livello del voto popolare.
Ma il tutto è ancora molto fluido e rischia solo di diventare ancora più incerto man mano che ci si avvicina al momento del voto.