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Il capo della diplomazia svizzera Didier Burkhalter ha incominciato oggi un viaggio di diversi giorni in Asia, che lo vede dapprima in Birmania (Myanmar), poi in Laos, e successivamente in Indonesia e Thailandia. Nella nuova capitale birmana, Nyapyidaw, il consigliere federale ha incontrato la leader dell'opposizione nonché premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi.
Il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha pure effettuato una visita di cortesia al presidente Thein Sein e si è intrattenuto con diversi ministri. Al centro delle discussioni il "nuovo capitolo nelle relazioni tra i due Paesi", ha affermato il presidente del Myanmar. Dal canto suo, Didier Burkhalter ha ricordato la lunga tradizione democratica della Confederazione e si è detto impressionato dal numero e dalla rapidità delle riforme intraprese in Birmania.
Il consigliere federale ha insistito sull'importanza dei diritti umani, che sono "un investimento nello sviluppo economico del Paese". A titolo di riconoscimento dei progressi compiuti dal Paese asiatico, il capo del DFAE ha annunciato che la Svizzera investirà 110'000 dollari (un po' più di 100'000 franchi) per sostenere l'iscrizione del sito di Bagan nel patrimonio mondiale dell'UNESCO.
Didier Burkhalter ha inoltre affermato che Berna ha deciso di invitare ogni anno una quindicina di giovani esperti birmani a formarsi in Svizzera, negli ambiti della democrazia, del federalismo e del diritto umanitario internazionale.