La ticinese Liv Behre racconta la notte elettorale dalla Grande Mela.

NEW YORK - Il racconto della notte elettorale nelle parole di Liv Behre, giovane ticinese che vive a New York. L'esultanza della Grande Mela: Obama ha vinto! 05:41: Gli applausi, le urla e le risate sono quasi assordanti. Obama ha ufficialmente vinto un altro mandato e passerà altri quattro anni alla Casa Bianca. Inutile dire che a New York tutti sono più che felici. La gente per strada che ha appena saputo il risultato si ferma fuori dai cosiddetti Deli aperti 24/24, davanti ai bar, davanti a qualsiasi schermo che sta trasmettendo le immagini della folla in delirio alla sede della campagna elettorale di Obama a Chicago e lancia urla di gioia. Sono in pochi quelli che sembrano scontenti al momento. Di certo i sostenitori di Romney hanno scelto altri locali per seguire le elezioni e non daranno voce alla loro delusione per strada. Molto interessante è la reazione di ABC News, il secondo canale in ascolti del telegiornale. Quando NBC e Fox News avevano già annunciato il risultato ufficialmente, ABC si è preso altri 10 minuti per confermare la rielezione di Obama. Probabilmente non voleva rischiare di dare il risultato sbagliato, siccome era già successo dodici anni fa tra Al Gore e George W. Bush. D'altro canto gli ascoltatori di ABC di sicuro saranno stati molto nervosi nel non avere le stesse informazioni ottenute dagli altri canali. Tutti ora aspettano con ansia il discorso ufficiale di Barack Obama in veste del 44esimo Presidente degli Stati Uniti d'America, che si terrà nella sua città d'origine, Chicago. New York pronta a festeggiare la rielezione del presidente 04:43: Non serve nemmeno guardare lo schermo per capire ciò che sta succedendo: gli applausi confermano che Obama ha vinto parecchi stati nell'ultima ora. Nonostante la gara sia estremamente stretta, molti al House Working Bookstore sono convinti che Obama vincerà. La folla si fa sempre molto silenziosa quando i repubblicani guadagnano qualche voto in più. Anche se sicuramente ci sono alcuni sostenitori di Mitt Romney, sembrano non avere il coraggio di farsi sentire. Obama sta vincendo gli Stati per lui più importanti. I risultati nell'ovest del Paese sono sempre parecchio chiari, dato che sulla costa al 99% si voterà per i democratici, mentre in molti stati del sud è quasi certa una vittoria repubblicana. Sono gli stati del "mid-west" ad essere incerti, e il Presidente sembra conquistare molti voti importanti in quella fascia. Le urla esultanti mi dicono che Obama ha vinto un altro Stato. Forse si avrà un esito prima del previsto. Il cuore democratico di New York comincia a battere 02:53: Nel cuore di SoHo, a Manhattan, i ristoranti sono particolarmente vuoti. Sono i bar e i centri culturali le vene pulsanti di questa sera. Mi trovo in una libreria adattata a palco politico che mostra la diretta televisiva delle elezioni su un grande schermo. Essendo New York uno Stato chiaramente democratico, la città molto liberale, e trovandomi in una libreria, non è difficile immaginare che lo spirito di massa sia: Yes we can! Con ogni nuovo Stato vinto da Obama di alza un grido gioioso generale. Ma tutto è ancora incerto in questa notte americana, ed è possibile che tra poco di senta la voce di qualche solitario sostenitore dell'ex Governatore del Massachussetts. Pronti via: si comincia 00:45: New York si fa sempre più fredda mentre stanno iniziando le dirette televisive su tutti i canali. La CNN ha issato un palco nel bel mezzo di Times Square da cui trasmetteranno i risultati a mano a mano che entrano.Una folla si è già seduta sulle famose scale rosse per seguire la diretta. È difficile dire cosa succederà, ma tutti sembrano essere d'accordo che la notte sarà lunga, e i risultati si faranno attendere.