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Gaza: scontri su confine, 5 morti
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La linea di frontiera fra Gaza ed Israele è tornata ad incendiarsi oggi dopo che miliziani palestinesi hanno distrutto con un razzo anticarro una jeep militare israeliana in transito. Immediata la reazione dei blindati israeliani il cui fuoco ha provocato, secondo l'ultimo bilancio, la morte di cinque palestinesi e il ferimento di una decina. Da parte sua un portavoce militare ha reso noto che quattro militari israeliani che si trovavano sulla jeep sono rimasti feriti.

La fiammata di violenze ha avuto inizio quando miliziani palestinesi appostati nella striscia di Gaza, nel rione Sajaya, hanno sparato un razzo Kornet di produzione iraniana contro una jeep militare che si trovava in territorio israeliano. Il veicolo è stato centrato e ha preso fuoco. Un militare è rimasto ferito in modo molto grave alla testa.

La reazione di Israele è giunta nei minuti successivi quando carri armati hanno aperto il fuoco in direzione di "obiettivi di Hamas" nei rioni Zaitun e Sajaya (Gaza) e a Khan Yunes. Fonti locali riferiscono di scene di panico, specialmente quando la popolazione si è accorta che in una zona residenziale era stata colpita un'affollata "tenda di condoglianza".

Espressioni di collera sono giunte allora dai portavoce di Hamas e di alcuni gruppi armati palestinesi, che hanno minacciato di sparare razzi contro Israele. In serata effettivamente le sirene sono risuonate nella città israeliana di Sderot, mentre in periferia esplodevano alcuni razzi che non hanno provocato altre vittime. In seguito le sirene di allarme sono risuonate anche ad Ashdod, Ghedera, Ashqelon e Kiryat Malachi, nel Sud di Israele: sette-dieci razzi Grad sono stati intercettati in volo dai sistemi di difesa aerea.

Si è trattato della giornata più cruenta vissuta nella Striscia negli ultimi mesi, sostengono fonti di Gaza, mentre la popolazione israeliana che risiede nelle immediate vicinanze è stata di nuovo costretta a trascorrere la nottata nei rifugi per ripararsi da ripetuti lanci di razzi.

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