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Scioperi e proteste in tutta europa contro le misure di austerity. La Spagna oggi si ferma per uno sciopero generale, per alzare la voce anche contro l'alto tasso di disoccupazione e i disagi sociali causati dalla crisi. Simile la situazione in Portogallo e Grecia.
Manifestazioni sono previste in tutta la Spagna mentre già dalla scorsa notte sono iniziati gli assembramenti e i raduni dei manifestanti a Madrid e nelle altre principali regioni. Nelle prime ore della giornata a Barcellona gruppi di sindacalisti hanno dato fuoco a pneumatici all'ingresso del mercato all'ingrosso, il Mercabarna, mentre a Madrid centinaia di giovani dalla mezzanotte scorsa sono scese in piazza al suono di trombe e fischietti, bloccando le arterie della capitale e costringendo i negozi rimasti ancora aperti a chiudere.
In Portogallo, informano fonti sindacali, la metropolitana di Lisbona si è fermata a mezzanotte, così come gli autobus pubblici, che non garantiscono i servizi minimi mentre stamattina l'aeroporto di Lisbona ha annunciato la cancellazione di circa 200 voli.
Sempre a Lisbona, quasi il 100% dei servizi di pulizia ha aderito allo sciopero ed il 90% dei lavoratori della sanità e del settore ospedaliero. I leader sindacali hanno organizzato già dall'alba picchetti in fabbriche, mercati generali e caserme dei vigili del fuoco.
In Grecia, i due principali sindacati hanno indetto per oggi un'astensione generale dal lavoro dalle 12:00 sino alla fine dell'orario giornaliero e convocato per le 13:00 una manifestazione nella centralissima piazza Klafthmonos ad Atene.