David Petraeus punta il dito sui vertici delle altre agenzie di intelligence federali, accusandole di aver modificato il primo rapporto Cia sui fatti di Bengasi in cui già si parlava di attacco terroristico. Lo ha riferito un parlamentare che ha assistito all'audizione dell'ex direttore della Cia in Congresso.
Petraeus - secondo quanto riferito da alcuni parlamentari presenti all'audizione a porte chiuse della Commissione Servizi della Camera - ha spiegato come fu subito chiaro alla Cia che l'attacco al consolato americano di Bengasi non fu dovuto alle proteste in reazione a un film anti-islamico prodotto negli Usa, ma ad un attacco sferrato da milizie islamiche legate ad al Qaida.
Alcuni parlamentari democratici hanno quindi messo in evidenza come l'ambasciatrice americana all'Onu, Susan Rice - accusata dai repubblicani di aver nascosto la verità - parlò di manifestazione spontanea degenerata semplicemente basandosi sui primi 'talking points' che furono diffusi dall'intelligence, quelli che Petraeus ora dice furono modificati.