La Svizzera ha deciso di devolvere 500'000 franchi all'Alto Commissariato dell'ONU per i diritti umani (UNHCR) per aiutare i rifugiati siriani in Turchia.
Questa somma, proveniente dai fondi dell'Aiuto umanitario, sarà destinata all'acquisto di apparecchi di riscaldamento, fornelli, coperte, vestiti invernali e altri oggetti che rendano sopportabile la vita nei campi profughi nei mesi freddi. La Svizzera invierà inoltre un esperto per sostenere il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (PAM) nella regione, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota diffusa oggi.
Dall'inizio della crisi in Siria, circa 420'000 persone sono fuggite nei paesi limitrofi, di cui circa 120'000 in Turchia. Nelle scorse settimane, l'Aiuto umanitario ha inviato nel paese due squadre di esplorazione per chiarire come la Svizzera possa sostenere la Turchia e le organizzazioni internazionali che operano nella regione. In seguito a tale verifica è stato deciso di stanziare un contributo di 500'000 franchi a favore dell'UNHCR, che per l'acquisto e la distribuzione dei beni collaborerà con la Mezzaluna Rossa turca e altre agenzie delle Nazioni Unite.
Un secondo contributo di 350'000 franchi a favore dell'UNHCR in Siria servirà ad aiutare durante i mesi invernali i profughi interni. In totale, l'impegno della Svizzera a favore della popolazione siriana e dei profughi in Iraq, Libano, Giordania e Turchia ha raggiunto i 14,3 milioni di franchi.