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Eads: verso intesa Germania-Francia, quote 12% ciascuno
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Si sono scontrate sulla fusione con la britannica Bae Systems, fino a stroncare sul nascere un colosso mondiale in grado di superare Boeing: adesso, però, Berlino e Parigi si sarebbero finalmente accordate per il futuro assetto proprietario di Eads, il gruppo aeronautico della difesa europea, cui fa capo Airbus.

L'intesa, trapelata dalle pagine del quotidiano economico tedesco Handelsblatt, e che non trova conferma per ora nella capitale, dovrebbe prevedere una partecipazione del 12%, sia per la Germania - che intende rilevare la quota della uscente Daimler attraverso la banca statale Kfw - sia per la Francia. Mentre a Madrid resterebbe la fetta del 5,5%, detenuta attualmente.

Una suddivisione che tutelerebbe, quindi, l'equilibrio franco-tedesco, vedendo per la prima volta un ingresso diretto di Berlino nel gruppo. Handelsblatt cita fonti di governo per le quali l'accordo dovrebbe arrivare già entro la fine di novembre. "Il ritorno dello Stato", titola il giornale, sottolineando che Angela Merkel non intenda "rinunciare alla influenza del governo tedesco sulle decisioni negli investimenti del gruppo". La futura impostazione conterebbe però su una partecipazione pubblica ridotta al 30%; laddove oggi, complessivamente, è del 50.

Il Bundesregierung non conferma le indiscrezioni: "La partecipazione del governo tedesco è decisa dal Parlamento", ha risposto una portavoce del ministero dell'Economia guidato da Philipp Roesler, aggiungendo di "rifiutare di prendere parte a ogni tipo di speculazione" anche nei prossimi giorni.

Che la Germania stesse cercando di arrivare a una partecipazione del 12% è noto da tempo, commentano gli analisti, mentre non si è mai ritenuto che la Francia fosse disposta a ridurre la propria quota da 15 al 12%. Nelle trattative poi fallite con il colosso britannico Bae - fallimento di cui Parigi ha attribuito la colpa alla Germania, che ha sempre negato invece ogni responsabilità - il negoziato aveva invece come 'pilastro' una partecipazione statale complessiva del 18%.

Secondo i francesi Berlino avrebbe fatto saltare il tavolo, che si è chiuso, sul piano ufficiale, con la constatazione dell'impossibilità di arrivare a un accordo. Attualmente la Francia detiene il 15% delle azioni di Eads e il gruppo Lagardere ne possiede il 7,5%.

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