Missione quasi impossibile per Alain Juppé, l'ex ministro degli Esteri francese, incaricato di evitare l'implosione dell'Ump, il partito di centrodestra, dopo la clamorosa guerra fratricida tra Francois Fillon e Jean-Francois Copé per la leadership del partito.
Domani, Juppé - che alcuni hanno ribattezzato il 'Casco blù dell'Ump - tenterà di convocare una riunione dell'ultima chance, con Fillon e Copé, per cercare di salvare il partito. Mentre i militanti si dicono disgustati per questa lotta fratricida, una delle più clamorose nella storia della Quinta Repubblica.
Domenica scorsa, entrambi i candidati alla guida dell'Ump, Fillon e Copè, hanno rivendicato la vittoria e si sono accusati a vicenda di frode. La commissione interna del partito ha quindi ricontato tutte le schede, proclamando Copè vincitore, anche se di un soffio.
La vicenda sembrava chiusa, se non fosse che Fillon ha riaperto le danze, tornando nuovamente a contestare quella vittoria. Da quasi una settimana, il partito è dunque finito nel caos più totale. E tutti gli occhi sono ora puntati su Alain Juppè, uno dei fondatori dell'Ump, incaricato di portare il partito fuori dal pantano in cui si è ficcato.