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I giocattoli comprati in Svizzera sono più cari che in Germania, Francia e Austria, ma costano meno che in Italia: lo sostiene un rilevamento effettuato con un paniere di 44 articoli dall'Alleanza delle organizzazioni dei consumatori elvetici.
Nel raffronto attraverso la frontiera meridionale il grande distributore più a buon mercato risulta Toys"R"Us Svizzera, seguito dall'italiana Iper (+11%), dai gruppi svizzeri Manor (+17%), Franz Carl Weber (+18%) e Coop (+21%), nonché da Toys Center Italia (+27%).
I negozi di giocattoli italiani hanno anche l'inconveniente di presentare un assortimento ben più ristretto che negli altri paesi considerati dall'analisi, affermano le organizzazioni consumeristiche. La statistica Svizzera-Italia è dunque da prendere con precauzione, poiché solo un numero ristretto di prodotti comuni è stato trovato nei punti vendita dei due paesi, sui 117 selezionati all'inizio.
Per quanto riguarda il confronto con Germania e Austria la battaglia dei prezzi è vinta dalle locali filiali di Toys"R"Us, mentre per la Francia arriva prima Leclerc.
Risultato globale, secondo l'indagine: il mondo dei giocattoli è dominato dal gigante Toys'R'Us. Il gruppo americano gestisce 1500 punti vendita in quasi 30 paesi.