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Sono decine di migliaia, fra quaranta e sessantamila secondo alcune fonti, le persone stasera in piazza Tahrir per protestare contro il decreto del presidente egiziano Mohamed Morsi, facendo il bis della manifestazione di martedì scorso.
Il leader nasseriano Hamdin Sabbahi ha affermato dal palco della piazza che "l'Egitto non sarà costretto a scegliere fra un diktat dittatoriale e una costituzione affrettata scritta da una parte sola della società".
Il portavoce del fronte di salvezza nazionale che raccoglie numerose formazioni di opposizione egiziane, Hussein Abdel Ghani, ha affermato che i tre leader delle opposizioni, Sabbahi, Amr Mussa e Mohamed el Baradei, rimarranno sulla piazza per un sit in fino a domani.
Mussa, a capo del partito "Il Congresso", ha fatto appello a Morsi per rimediare "alla frattura che sta percorrendo la società". "Il fronte di salvezza nazionale non rinuncerà mai alla sua opposizione alla dichiarazione costituzionale", ha detto in un messaggio su Twitter, esprimendo "il suo grande stupore che l'assemblea costituente abbia esaminato e votato la costituzione in una sola notte". "È inconcepibile e irragionevole", ha commentato.