File meno lunghe e operazioni di voto più veloci negli oltre 9 mila seggi allestiti in tutta Italia per le primarie del centrosinistra. L'affluenza - secondo il comitato organizzatore - alle 12:00 è di un milione di elettori. Alle 13:30 di domenica scorsa avevano votato un milione e 300mila elettori. I due candidati hanno già votato presso i propri collegi: Firenze (Matteo Renzi) e Piacenza (Pier Luigi Bersani).
Il sindaco del capoluogo Toscano, dove si registrano le prime e, al momento, uniche polemiche della giornata, ha 'dribblato' i giornalisti anticipando l'arrivo al seggio alle 9.15 rispetto al programma ufficiale diffuso ieri sera che prevedeva il voto solo in pomeriggio. Se lo sfidante di Bersani prosegue sulla linea del fair play - cedendo ancora solo a piccole punte polemiche sul mancato allargamento della platea del corpo elettorale - altrettanto non fa il suo comitato toscano che denuncia irregolarità nelle operazioni di voto.
"Dall'apertura dei seggi fino ad ora - spiega Nicola Danti, responsabile dei comitati per Renzi in Toscana - persistono casi gravissimi, che mettono a rischio la validità del voto in numerosissimi seggi". Chiedendo "al coordinamento toscano delle primarie di intervenire immediatamente per ripristinare condizioni minime di legalità in tutta la regione", Danti al momento si limita a "denunciare una situazione intollerabile di disorganizzazione" augurandosi "che non si tratti di altro".
Ma le operazioni di voto, in tutta Italia, assicura il presidente del collegio dei Garanti, Luigi Berlinguer, quasi a voler spegnere sul nascere ogni polemica, "si stanno svolgendo regolarmente e in modo fluido e sereno".
La chiusura dei seggi è prevista alle 20 di questa sera e, dal minuto dopo, come assicurato dagli stessi Bersani e Renzi, i due contendenti ricominceranno a lavorare l'uno al fianco dell'altro lasciandosi alle spalle le polemiche ("chi vince, però - ha chiesto il sindaco di Firenze - recuperi la fiducia degli elettori esclusi al ballottaggio").