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Anche senza far parte dell'Unione europea (UE), una buona parte delle leggi svizzere hanno una chiara impronta europea. Oltre il 40% delle revisioni di legge elaborate in Svizzera a partire dal 1990 sono compatibili con il diritto dei Ventisette, ha scoperto una ricercatrice del Politecnico di Zurigo nell'ambito della sua tesi di dottorato.
Sabine Jenni, ricercatrice in scienze politiche, ha esaminato assieme a due studenti 780 leggi sottoposte a revisione in Svizzera fra il 1990 e il 2010. Risultato: oltre il 40% è "più o meno conforme alle leggi dell'UE", stando ad un articolo pubblicato oggi sul portale "ETH Life".
Lo studio ha rivelato che circa la metà delle leggi conformi al diritto dell'UE lo erano già prima di essere sottoposte a revisione, mentre l'altra metà è stata adattata in fase di modifica.
La giovane ricercatrice arriva inoltre alla conclusione che gli adattamenti alle leggi dell'UE non sono soltanto una conseguenza degli accordi bilaterali. In molti casi Berna si è adeguata al diritto UE anche senza una richiesta esplicita da Bruxelles. Per Sabine Jenni, ciò significa che l'UE è oggi "il punto di riferimento più importante" per la Svizzera a livello legislativo.