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La Banca Nazionale mette in difficoltà il sistema sanitario?
Ecco perché c'è un nesso tra la politica monetaria della BNS e la politica sanitaria

Apparentemente in campo sanitario la Banca Nazionale c'entra come i classici ”cavoli a merenda”.  Nondimeno  molti esperti paventano che l’ingente liquidità necessaria a sostenere l’Euro porta con se un concreto rischio di inflazione e tra inflazione e politica sanitaria il nesso è indubbio.

L’obiettivo del tariffario medico nazionale “TARMED” entrato in vigore  poco più di dieci anni fa era quello di creare parametri retributivi oggettivabili e comparabili per le diverse prestazioni mediche delle varie discipline di specialità. Il progetto prevedeva la periodica rivalutazione di prestazioni che risultavano sovra o sotto pagate. A lato pratico le trattative per modificare singole prestazioni si sono rilevate estremamente complesse e di fatto gli assicuratori malattia prediligono proporre adeguamenti del cosiddetto valore del punto, che di fatto consistono in una proposta di riduzione dello stesso. Negli ultimi anni la stabilità dell’indice dei prezzi al consumo ha fatto si che nel meccanismo di trattativa la compensazione dell’inflazione non fosse un parametro importante ai fini degli accordi. Un riaccendersi dell’inflazione porterebbe all’esigenza di adeguamento delle tariffe mediche, senonché vi sarebbe la tentazione per gli assicuratori ed in parte per i politici di operare una riduzione di fatto delle tariffe, semplicemente non compensando o compensando in maniera inadeguata il rincaro. Per molte prestazioni mediche e per diverse discipline l’attuale remunerazione delle prestazioni è già molto vicina alla soglia minima di redditività ed alcune prestazioni in particolare quelle di laboratorio sono se attentamente analizzate già ora eseguite in perdita. Una sensibile riduzione della remunerazione porterebbe inevitabilmente ad uno scadimento della qualità delle cure erogate.Ecco perché tra la politica monetaria della BNS e la politica sanitaria il nesso esiste. 

Inoltre i  cavoli sono uno degli alimenti più sani e quindi perché non consumarli anche a merenda !

Guido Robotti

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